Il Barletta ede annullata l’ammenda da 1.700 euro inflitta in seguito ai presunti episodi verificatisi durante la gara contro il Pompei.

La Corte Sportiva di Appello Nazionale ha infatti accolto il ricorso presentato dal club biancorosso, riconoscendo come fondate le motivazioni esposte dalla società. Il provvedimento, inizialmente legato a presunti sputi, offese e minacce nei confronti di un assistente arbitrale, è stato così revocato, sancendo l’estraneità della tifoseria barlettana rispetto ai fatti contestati.

Decisivo il lavoro del segretario sportivo Emanuele Santoruvo, che ha curato il ricorso portando al pieno accoglimento le istanze del club.

"La Corte Sportiva di Appello Nazionale ha accolto il ricorso presentato dalla S.S.D. Barletta Calcio 1922 per l’ammenda di 1.700 euro comminata per presunti episodi avvenuti in occasione del match Pompei- Barletta.

Il ricorso, curato dal segretario sportivo Emanuele Santoruvo, ha consentito di ottenere il pieno accoglimento delle motivazioni della società: viene sancita l’estraneità della tifoseria biancorossa rispetto ai fatti contestati, riguardanti presunti sputi, offese e minacce nei confronti di un assistente arbitrale".

Sezione: Girone H / Data: Gio 26 febbraio 2026 alle 18:08
Autore: Francesca Melillo
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