La Triestina è pronta a tornare in campo per riscattare l'ultima sconfitta e soprattutto per provare a risalire verso le zone alte della classifica del girone C. I ragazzi di Gaetano Fontana, attualmente, occupano il quindicesimo posto in classifica con soli 6 punti e una sola vittoria in campionato conquistata in casa contro l'Obermais. Per l'allenatore, adesso, è tempo di voltare pagina: "Ho estrema fiducia in questo gruppo e ne ho fin dall'inizio, non è tempo di analisi e processi ma di avere chiarezza di quello che sta succedendo, i ragazzi li alleno tutti i giorni e vedo come si applicano. Sono carichi di aspettativa perché questa è una piazza che ti porta a volere tutto e subito, da questo punto di vista devo essere io il primo a deresponsabilizzarli perché siamo ai primi capitoli di un libro, pur mantenendo la consapevolezza di dove siamo e di quello che la piazza e la società si aspetta da noi. Ci sono squadre e realtà dove un percorso vincente impiega anni per arrivare al suo apice, noi non siamo qui per aspettare anni ma per lavorare, crescere e cercare di ottenere risultati nel minor tempo possibile. Quanto sarà questo tempo? Non lo sappiamo, di certo sono il primo a voler vincere.

LA SITUAZIONE DELLA SQUADRA - "Questa è una squadra che ha iniziato con delle problematiche e il percorso lo conoscevamo, sicuramente non ci aspettavamo questi alti e bassi così repentini tra una domenica e l'altra, è evidente che questa squadra deve trovare il proprio equilibrio. La causa non può essere solo nella conoscenza ma anche in quello che succede attorno, vedi infortuni e squalifiche, penso soprattutto alla settimana con i tre impegni ravvicinati. Nel calderone ci sono quindi diverse cose, ma io ho l'obbligo di continuare a costruire e nel momento in cui le cose non vanno, l'allenatore deve dare delle risposte e delle certezze. Sembrerà paradossale ma sono strafelice di come sta lavorando il gruppo, è ovvio che vadano inseriti dei contenuti che il tempo ci darà, l'arrivo di qualche risultato positivo può mascherarne la mancanza ma la necessità di portare avanti un certo tipo di percorso rimane".

SULLE ASSENZE - "Come si rimedia alle numerose assenze? Non deve costituire un alibi, chi c'è sta lavorando alla grande e sono assolutamente fiducioso di quello che stanno facendo tutti. Non essere legati ad un sistema di gioco ma a determinati principi, ti porta quando ci sono diverse assenze a poter e dover fare di necessità virtù, adeguando qualche giocatore in un ruolo differente, la qualità e la disponibilità dei ragazzi lo consente. I ragazzi hanno bisogno di serenità per non sentire il peso della responsabilità, sappiamo quelle che sono le necessità della piazza e della gente e fino a quando sarò io l'allenatore di questa squadra, porterò avanti sempre il concetto di costruire, anche quando vinceremo perché nel calcio non si finisce mai di farlo. È il pensiero che sto cercando di trasmettere ai ragazzi, alla società, a tutto il gruppo squadra e alle figure che vivono quotidianamente lo spogliatoio come i magazzinieri. Il passato possiamo ripercorrerlo e raccontarlo, ma oggi c'è da vivere un'altra storia e tutti dobbiamo avere la voglia e la forza di costruirla".

L'ASSENZA DI DI LIVIO - "In vista di domani al di là delle squalifiche di Munaretto e Di Livio, stiamo valutando chi fisicamente ha qualche problema, potrebbe esserci la possibilità di portare qualcuno di loro in panchina con l'opportunità di uno spezzone di gara, sono valutazioni che abbiamo fatto durante la rifinitura di oggi e che ci teniamo fino alla mattinata di domani, con l'obiettivo primario di recuperare nel minor tempo possibile chi al momento non può essere disponibile al cento per cento".

Sezione: Girone C / Data: Sab 17 ottobre 2026 alle 14:36
Autore: Redazione
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