Dalla vetta solitaria alla seconda posizione nel giro di novanta minuti. Il Cjarlins Muzane ha vissuto una domenica complicata, uscendo sconfitto per 0-4 dalla sfida contro il Legnago Salus. Un risultato pesante per la formazione di Alessandro Moras, che arrivava all'appuntamento dopo tre vittorie consecutive e con il primato del girone C.

Il passo falso ha permesso alla Luparense, vittoriosa per 1-0 contro l'Este, di effettuare il sorpasso in classifica. I veneti sono ora primi con 17 punti, mentre il Cjarlins Muzane resta fermo a quota 15, seguito dal Sandonà a 14. Una graduatoria ancora corta, nella quale ogni risultato può modificare gli equilibri delle prime posizioni.

Il dato più curioso riguarda il rendimento difensivo. Nelle prime sei giornate il Cjarlins Muzane aveva incassato appena cinque reti, subendone quattro nella sola partita contro il Legnago. Una differenza evidente rispetto alle precedenti uscite, nelle quali i friulani avevano mostrato solidità e continuità.

 Prima della sconfitta, infatti, erano arrivati i successi contro Este, Triestina e LME. Tre partite nelle quali la squadra aveva realizzato otto gol, subendone soltanto uno. Contro il Legnago, invece, la gara si è complicata immediatamente, con due reti incassate nei primi otto minuti. Il terzo gol è arrivato prima dell'intervallo, mentre il quarto è stato realizzatp a inizio ripresa. A rendere ancora più difficile il pomeriggio è stata poi l'espulsione di Djoulou.

Nonostante il pesante risultato, però, c'è un dato interessante, gli arancioblù conservano il miglior attacco con 17 reti realizzate. Numeri che testimoniano il potenziale offensivo della squadra, trascinata in questo avvio anche dai cinque gol di Maks Barišič.

La sconfitta assume un significato particolare anche osservando il rendimento del Legnago, che ha conquistato nove dei suoi dieci punti lontano dal proprio stadio. Un'autentica specialista delle trasferte, con un solo punto guadagnato in tre match casalinghi.

Sezione: Girone C / Data: Mar 13 ottobre 2026 alle 10:49
Autore: Daniele Bosco
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