Le soddisfazioni arrivano sempre per chi è pronto a cogliere le opportunità, cavalcando il momento con umiltà, lavoro quotidiano e tanto sacrificio. La storia di Nicolò Tresoldi è un racconto di chi ha dovuto abbandonare il suo Paese per inseguire un sogno: quello di diventare il centravanti che è oggi, uno dei migliori in circolazione. 

La sua passione proviene dal padre Emanuele, ex difensore dell'Atalanta che gli trasmette la voglia di giocare a calcio, muove i primi passi in questo mondo da piccolissimo, a Gubbio. L'esperienza che però lo consacra è quella nell'ASD Fontanelle, club dilettantistico che attualmente milita in Prima Categoria. Il calciatore si forma e diventa un attaccante, ispirandosi a Pippo Inzaghi, il suo idolo che gonfia le reti delle avversarie della sua squadra del cuore, il Milan. 

Si trasferisce, successivamente in Germania e a soli tredici anni viene ingaggiato dall'Hannover su consiglio della scuola che frequenta. Da lì spicca il volo, riuscendo ad arrivare fino alla prima squadra e agli esordi in Bundesliga 2. Con il club sassone colleziona complessivamente settantasette presenze impreziosite da quattordici reti. 

Dopo il suo cammino importante in terra tedesca, è il Club Brugge ad assicurarsi le sue prestazioni e a puntare fortemente su di lui. La squadra belga lo rileva per otto milioni di euro e gli consegna le chiavi dell'attacco nerazzurro dopo la cessione di Ferran Jutglà al Celta Vigo. La scommessa si rivela vincente, come sempre. 

In una sola stagione Tresoldi diventa un eroe non solo locale, ma internazionale. Le ventitrè reti complessive accendono i riflettori dei grandi club, ma il prezzo si alza considerevolmente. Nell'annata attuale sta continuando a segnare a raffica e, solo tre giorni fa, ha siglato una tripletta contro l'Inter in Champions League, permettendo ai suoi di vincere la partita col risultato di 3-4. Adesso il suo nome è al centro di una disputa sportiva tra Germania e Italia, entrambe le federazioni vorrebbero convocarlo per strapparlo alla rivale e poter contare su un centravanti di rilievo, capace di andare in rete con continuità. La decisione spetterà a lui, nel frattempo il suo sogno è quello di vincere l'Europeo Under 21 con la formazione tedesca, provando a emulare le gesta del padre in maglia azzurra. 

Gli anni spesi al Fontanelle sembrano lontanissimi, ma sono stati fondamentali per la sua crescita. E adesso il ragazzo vola, dopo tanto lavoro verso la consacrazione definitiva. Il futuro gli sorride e lui non sembra minimamente percepire le pressioni di un passaggio, quella della nazionale maggiore, che ha scatenato il dibattito delle ultime settimane. Lui si gode tutto, mentre due intere nazioni sperano. Come cambia la vita nel giro di pochissimo tempo...

Sezione: Interviste e Storie / Data: Ven 16 ottobre 2026 alle 14:30
Autore: Antonino Iorfida
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