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Olbia–Nocerina, tra rivincite e pressione: al Nespoli pesa tutta la stagione

Olbia - Nocerina

Olbia - Nocerina

Il match tra Olbia e Nocerina, uno snodo cruciale del Girone G: ambizioni play-off e urgenza salvezza si incrociano al “Bruno Nespoli”.

Il Girone G di Serie D si appresta a vivere una ventiduesima giornata carica di significati, con la Nocerina che sbarca in Sardegna per consolidare la propria posizione nei quarti alti della classifica. I molossi occupano attualmente il quarto posto con 34 punti, ma arrivano da un momento di luci e ombre: se da un lato la vittoria esterna contro l’Albalonga ha ridato ossigeno, il recente 0-0 casalingo contro l’Anzio è stato descritto come un vero e proprio “festival del gol sbagliato”.

La squadra di Franco Fabiano ha mostrato una solidità difensiva invidiabile, ma deve ritrovare quella ferocia realizzativa necessaria per non perdere il contatto con il Trastevere e la capolista Scafatese. La gestione delle energie e dell’equilibrio tattico diventa quindi centrale in una fase della stagione in cui ogni dettaglio può fare la differenza.

L’Olbia, dal canto suo, attraversa una fase di profonda ricostruzione tecnica e societaria, occupando il quindicesimo posto con 21 punti, in piena zona play-out. Il momento dei galluresi è segnato dal recente cambio di proprietà, con il passaggio alla Prosoccer Srl che ha messo fine a mesi di incertezza finanziaria e tensioni nello spogliatoio.

In panchina, Daniele Livieri è chiamato a dare una sterzata immediata dopo la sconfitta contro l’Atletico Lodigiani, cercando di trasformare la fragilità emotiva di una squadra colpita da una gestione precedente definita “scellerata” in una nuova identità di gioco compatta e battagliera.

Il fantasma dell’andata e la voglia di rivincita: Olbia si affida a Ragatzu

La gara d’andata rappresenta un fantasma che ancora aleggia sul “Nespoli”: la Nocerina si impose per 2-1 grazie a una rimonta clamorosa firmata da Malik Opoola al 95º minuto. Quel risultato segnò l’inizio di una spirale negativa per l’Olbia, che oggi si aggrappa al carisma di Daniele Ragatzusimbolo del club e autore di 8 reti stagionali, per cercare la rivincita.

Ragatzu e Biancu rappresentano l’architettura emotiva su cui Livieri sta costruendo la salvezza, ma la squadra deve dimostrare di aver superato i blocchi psicologici legati agli scioperi degli allenamenti e alle istanze di fallimento dei mesi scorsi.

Fabiano avvisa i suoi: al Nespoli servono fame e nervi saldi

Il momento della Nocerina è invece focalizzato sulla gestione delle pressioni e sull’approccio mentale. Mister Fabianoha ribadito la necessità di affrontare ogni gara con “cattiveria e determinazione”, consapevole che ogni avversario gioca contro i rossoneri come fosse la partita della vita. L’assenza probabile di De Crescenzo impone soluzioni alternative, forse con spazio al giovane Desiato, per sostenere un attacco che punta sulla velocità di Opoola e sull’esperienza di Simeri.

Lo scenario del “Bruno Nespoli” sarà un fattore decisivo: i tifosi galluresi attendono segnali concreti dalla nuova proprietà e una prestazione d’orgoglio dopo mesi difficili, mentre la Nocerina sa di affrontare un campo storicamente ostico, dove anche le condizioni ambientali possono incidere. Non sarà solo una sfida tattica, ma una prova di nervi, fame e personalità, in una classifica che non ammette ulteriori passi falsi.