Ormai ufficialmente il Taranto torna a giocare allo stadio Iacovone, la sua casa, per la sfida di domani contro il Novoli è già quasi tutto sold out. Si respira un grande entusiasmo nella piazza.

Dopo i danni subiti durante i Giochi del Mediterraneo, si è dovuti intervenire nuovamente per effettuare dei miglioramenti e degli aggiustamenti, che sono stati terminati nella giornata di oggi.

Sulla situazione stadio è intervenuto nuovamente Ferrarese confermando che i lavori proseguiranno per rendere lo Iacovone una struttura funzionale al 100%, di seguito le sue parole:

"Anche oggi i nostri bravi collaboratori sono al lavoro allo stadio Iacovone. Dopo i ripristini necessari a seguito di alcuni danni subiti durante le cerimonie e gli eventi dei Giochi, stiamo realizzando ulteriori migliorie e interventi di rifinitura su un grande stadio, già collaudato per 20.300 spettatori. Ma non ci fermiamo qui. Oltre ai 5 milioni di euro destinati a varianti migliorative non previste nel progetto originario, già quasi tutte realizzate, stiamo valutando ulteriori interventi e nuovi servizi. Dopo aver realizzato puntualmente ciò che ci eravamo impegnati a fare per i Giochi, in questi mesi continueremo con un vero e proprio work in progress, fatto di migliorie, completamenti e rifiniture, utilizzando altre somme che abbiamo risparmiato.

E questo vale non soltanto per lo stadio Iacovone, ma per tutti gli impianti realizzati e interessati dagli interventi per i Giochi. Le imprese che hanno operato e alle quali sono state affidate varianti aggiuntive e migliorative dovranno completare ogni intervento a perfetta regola d’arte. E noi continueremo a seguire con la massima attenzione ogni lavoro, senza abbassare la guardia, fino a quando tutto sarà completato, rifinito e consegnato nella migliore condizione possibile. Perché il nostro obiettivo non è semplicemente aver realizzato le opere per i Giochi, ma lasciare al territorio opere belle, funzionali e realizzate a perfetta regola d’arte. E che possano essere utilizzate e apprezzate dalle future generazioni".

Sezione: Primo Piano / Data: Sab 26 settembre 2026 alle 15:45
Autore: Redazione
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