Continua a essere molto tesa la situazione tra il Pavia Calcio 1911 e l'AC Pavia, due facce di una città divisa in due e lacerata da un'eredità calcistica, quella dell' FCB Pavia, lo storico club della provincia lombarda. Nel corso di una storia pluricentenaria, infatti, il Pavia ha subito diverse trasformazioni, sia di nomi che di assetti societari. Nel 2016 il crack definitivo: l'A.C. Pavia non si iscrive al campionato di Lega Pro e dal fallimento nascono due società. Il Pavia Calcio 1911 è la squadra "più forte" al momento: gioca in Serie D e si ritiene erede diretta della tradizione calcistica. L'AC Pavia, però, ha ripreso lo storico nome del club e gode anche della vicinanza del tifo, pur giocando in Promozione.

I rapporti tra le due, naturalmente, sono molto tesi perché ognuna si considera la degna erede dello storico FCB Pavia nato nel 1911. Oggetto del contendere di questa giornata è l'impianto Pietro Fortunati, lo stadio di Pavia che è condiviso tra le due squadre e che è finito al centro di una situazione paradossale.

Stando a quanto informa il Pavia Calcio 1911, avrebbe concesso all'AC Pavia l'affitto dello stadio per le gare casalinghe del campionato di Promozione. Il caso vuole che questa domenica l'AC Pavia giochi in casa contro il Casteggio, ma la recente dipartita della storica presidentessa Giusy Achilli imponga delle manifestazioni in sua memoria. Il Pavia Calcio ha imposto che le manifestazioni in memoria di Achilli debbano essere svolte domenica, giorno di AC Pavia-Casteggio, sul prato del Fortunati. Questo ha condotto a una rottura totale: l'AC Pavia è stata costretta a spostare la sede della sua partita e giocherà a Villanterio la sua gara casalinga. Con la logica conseguenza che tra le due società si è giunti alla rottura totale.

Il comunicato ufficiale del Pavia Calcio

"Pavia Calcio 1911 ritiene doveroso chiarire la vicenda in merito all’affitto dello Stadio “Pietro Fortunati” per la gara valida per il campionato di Promozione tra AC Pavia e Casteggio, al fine di difendere la propria onorabilità e la propria immagine e per riportare un punto di vista chiaro e trasparente dei fatti, già mistificati, verso la propria tifoseria, i cittadini e gli organi di stampa.

In data 18 Settembre 2026, presso gli uffici di Presidenza dello Stadio “Fortunati”, la Società ha ricevuto il Direttore Sportivo di AC Pavia Federico Manzo. L’oggetto dell’incontro è stata la richiesta di affitto del campo centrale dello Stadio “Pietro Fortunati” per un numero di partite del campionato di Promozione. Durante l’incontro si è raggiunto l’accordo verbale per la prima partita tra AC Pavia - Casteggio da giocare in data 28 Settembre 2026 in orario serale. E qui ribadiamo l’oggetto dell’accordo: affitto del campo per gara calcistica.

Negli stessi giorni, dopo la scomparsa di Giusy Achilli, storica prima donna presidente nel calcio italiano professionistico e Presidente di Pavia Calcio 1911 dal 1988 al 1994, il Club aveva già programmato per la prima gara utile di campionato da disputare in una giornata domenicale — in programma domenica 27 settembre 2026 allo Stadio “Pietro Fortunati” contro l'Arconatese — una serie di iniziative e momenti commemorativi da organizzare proprio allo Stadio “Fortunati” — cornice simbolo della sua presidenza e luogo che per lei ha sempre rappresentato una vera e propria casa — per rendere il giusto omaggio a chi ha guidato la società con straordinaria passione, determinazione e visione, lasciando un segno d’affetto profondo nel cuore di tutti i tifosi e della città.

Nella mattinata di giovedì 24 settembre 2026, sono apparsi online diversi articoli di testate giornalistiche e canali d'informazione relativi all'organizzazione di momenti di commemorazione all'interno dello Stadio “Pietro Fortunati” per la serata di lunedì 28 settembre 2026, con contestuale invito ai tifosi a partecipare. Giova altresì precisare che, a fronte delle osservazioni illustrate nel merito della situazione sopra rappresentata, la società AC Pavia ha precisato che l’iniziativa era riconducibile ad una organizzazione appartenente alla loro tifoseria, evidenziando pertanto che la stessa società AC Pavia non ne era a conoscenza. Quanto qui rappresentato è supportato anche da una “tracciabilità” che ha caratterizzato l’interlocuzione tra le parti.

Pavia Calcio 1911 ha prontamente avviato un confronto con i dirigenti di AC Pavia per contestare fermamente la situazione. La figura di Giusy Achilli appartiene in modo indissolubile alla storia, all'identità e al patrimonio sentimentale del nostro club, il quale — come ribadito in ogni sede ufficiale — raccoglie la tradizione storica del calcio a Pavia dal 1911. Per questo motivo, la figura di Giusy Achilli è stata ricordata fin dalle primissime ore sui nostri canali ufficiali e la società attendeva con profondo rispetto la gara di domenica per poterla celebrare insieme a tutta la comunità azzurra e alla sua famiglia. L’attesa era altresì motivata dai tempi tecnici necessari per ricevere le dovute autorizzazioni per l’organizzazione del minuto di raccoglimento da parte degli organi competenti, autorizzazione poi ricevuta nella giornata di mercoledì 23 settembre 2026.

Forti delle nostre radici e della nostra identità, risultava impossibile per Pavia Calcio 1911 restare inerte di fronte a quanto si sarebbe verificato nella serata di lunedì 28 settembre 2026: si sarebbe trattato di un ulteriore elemento di confusione nel già delicato panorama calcistico cittadino, un quadro che non giova in alcun modo alla cittadinanza pavese e al mondo dello sport.

Crediamo fermamente che ogni realtà abbia il diritto e il dovere di tutelare la propria storia e la propria identità, utilizzando tutti i mezzi leciti e opportuni a disposizione.

Pavia Calcio 1911 prende atto di quanto affermato da AC Pavia in merito alla cessazione dei rapporti ribadendo che, anche da parte di Pavia Calcio 1911, i rapporti sportivi e professionali con AC Pavia si intendono ufficialmente interrotti, a dispetto della costante disponibilità al dialogo e allo spirito di collaborazione dimostrati dalla nostra società nel corso di questi mesi.

Ciò che più ci rammarica e rattrista è che questo scontro sia nato attorno ad una giornata che avrebbe dovuto essere esclusivamente di memoria, rispetto e raccoglimento per una figura che si è spesa immensamente per Pavia. Questo atteggiamento non solo non facilita alcuna apertura o relazione futura, ma rappresenta un'immagine poco edificante per l'intero movimento calcistico".

Sezione: News / Data: Ven 25 settembre 2026 alle 19:36
Autore: Francesco Alessandro Balducci
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