Difficile inizio di campionato in casa Trapani: la squadra di Aronica è ancora a secco di punti dopo le prime quattro giornate e occupa l'ultima posizione in classifica del Girone I.

In un periodo di confusione generale, anche fuori dal campo con ricorsi e avvocati, si è assunto le responsabilità della difficile gestione dell'inizio di stagione il presidente del Trapani Valerio Antonini.

In particolare, Antonini ha sottolineato la sua lontananza dai campi e dalla squadra in questo periodo per seguire le vicende extracalcistiche ed ha riconosciuto i propri errori nella gestione recente della società Trapani. Errore messo in evidenza da Antonini è stato quello di confermare per lungo tempo persone che portavano risultati deludenti contro la società con chiaro riferimento a Mazzola e Spataro, sospesi dalla loro carica nella giornata di ieri.

Il comunicato social di Antonini

Di seguito il messaggio postato da Valerio Antonini sui propri profili social riguardante la vicenda: "Lo dico con rammarico, ma anche con sincerità: stavolta il primo responsabile sono io. Ho confermato persone che da quasi due anni portavano risultati deludenti. Persone che in passato avevano aperto vertenze contro la società per poi ritirarle, giusto il tempo di fare pressione. E io le ho tenute lo stesso. Superficiale, imperdonabile. Se un mio dirigente avesse fatto una scelta del genere, l'avrei mandato a casa in un pomeriggio.
Sì, ero distratto. Oltre 25 cause, tra chiuse e ancora aperte: FIP, FIGC, LCT, Comune di Trapani, Corte di Giustizia Tributaria. Grazie a Dio, a breve usciranno notizie clamorose che daranno respiro alla guerra per la giustizia e la verità che porto avanti da anni. Ma questo non mi assolve. Un presidente che passa più tempo con gli avvocati che al campo non può poi stupirsi se al campo le cose vanno male. Ho buttato la stagione prima ancora che cominciasse. Mi sono affidato a persone senza il minimo senso di riconoscenza verso chi le aveva portate a lavorare quando erano disoccupate. E ho sperato che la giustizia corresse alla velocità che serviva a vicende come quelle dello Shark e del Trapani Calcio. Non corre. Lo sapevo, e ci ho scommesso lo stesso. Ancora più ingenuo è stato pensare di poter continuare a fare calcio in una città che ti abbandona e ti volta le spalle proprio quando sei in difficoltà. Governata da un'amministrazione che fa tremare i polsi. Con l'informazione in mano a West Sicily e Trapanisi. di che parliamo? E' Impossibile. È giusto che adesso vada a vedere quello che è’ rimasto da vedere per quanto insignificante, la ricompensa per chi, con la Champions League in casa, ha pensato solo a distruggere invece che a proteggere.

Insomma, stavolta il "coglione" sono io. Nessun dubbio. Nella vita bisogna saper riconoscere i propri errori senza cercare alibi. E io di alibi ne avevo più di 25, tutti con un numero di ruolo. Il tempo dei saluti sta arrivando. E come tutto nella mia vita, sarà assai fragoroso. Per lo meno gli errori fatti in questi 3 anni ( e ne ho fatti più di quanti commessi in 49 anni precedenti della mia vita) serviranno per la prossima squadra da guidare."

Sezione: Primo Piano / Data: Mer 23 settembre 2026 alle 09:20
Autore: Federico Borrione
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