"Quel giorno che sembrava così lontano è arrivato". Inizia così il messaggio con cui Carlo Vicedomini chiude ufficialmente la sua carriera. Una carriera fatta di presenza in campo, trofei, vittorie, gol fantasmagorici e che lo ha innanzato a simbolo del calcio pugliese. La notizia era nell'aria da anni: il prossimo 25 ottobre Vicedomini spegnerà 41 candeline. Eppure, ogni anno veniva sempre rimandata, con immensa felicità di tutti i club che lo hanno avuto a loro disposizione.

Vicedomini nasce in Salento e lì inizia ufficialmente la sua cavalcata nel calcio. Per 11 anni veste la maglia del Lecce in Primavera. Poi il passaggio al Teramo e tantissime altre squadre con cui si è messo in mostra in maniera incredibile. Paganese e Barletta sono le due società con cui si è tolto maggiori soddisfazioni, tra gol indimenticabili e la promozione in Serie C1 coi campani nel 2007 e in Serie D con il Barletta nel 2022, dopo sette anni di purgatorio per i biancorossi, che lo hanno riconfermato anche nell'annata successiva. Tra le altre piazze che hanno goduto delle sue giocate ci sono anche Lanciano, Taranto, Crotone, Juve Stabia, Nardò, Corato, Cerignola e Casarano in diverse categorie. Dai professionisti, agli ultimi anni tra Eccellenza e Promozione. Grandi piazze, ma anche grandi esperienze in realtà più piccole: nelle ultime stagioni ha accettato anche le proposte di Audace Barletta e Virtus Erchie.

Oltre 400 presenze in carriera, un numero di maglia, il 14, che lo ha caratterizzato per tantissimo tempo e esperienze diverse, ma accomunate tutte dalla stessa qualità balistica e dall'impatto di un centrocampista di immense qualità su queste squadre.ù

Vicedomini si ritira dal calcio: il suo messaggio

"Eccomi qua. Quel giorno che sembrava così lontano è arrivato! A dir la verità, non mi sembra ancora vero ed è dura essere qui a scrivere, raccontare ed esprimere ciò che è stato ed è ancora oggi il calcio per me. Mi trema quasi la mano a scrivere che oggi chiudo il capitolo del calcio giocato!

Chiudo gli occhi e riavvolgo il nastro. Certo che di strada ne stata fatta! Sacrifici, rinunce, infortuni, vittorie, sconfitte, applausi, fischi, gioie e dolori, ma in ognuna di queste c’era un'emozione, un'opportunità per crescere, una sensazione, qualcosa che ti spingeva ad andare ogni giorno al campo e allenarti. Avrei veramente un mondo da scrivere,da raccontare ma sinceramente non ce la faccio.

Mi sento solo di dire grazie a tutti. A tutte le società che mi hanno accolto e formato. Tutte! Nessuna esclusa, a partire dal Lecce che mi ha preso bambino e lasciato andare nei professionisti dopo 11 anni. Quei colori, che sono diventati parte di me a vita. Ai tifosi di tutte le città in cui ho giocato ricevendo tanta stima e affetto. A tutti i presidenti, a tutti gli allenatori, tutti i magazzinieri e fisioterapisti, a tutti i dottori ,a tutti i componenti degli staff, ai direttori. Tutti i miei compagni di ogni singola squadra in cui ho giocato. Credo che aver vissuto per così tanti anni lo spogliatoio sia stato un privilegio. I miei figli Edoardo e Bianca, che da quando sono nati mi hanno spinto a dare ancora di più, per la loro serenità e felicità. Da oggi si apre un altro capitolo dove sicuramente ci metterò ancora più voglia e fame per realizzare l’altra parte dei miei sogni e quelli dei miei figli. Grazie ancora a tutti!!! Con affetto, Carlo Vicedomini 14".

Sezione: News / Data: Ven 25 settembre 2026 alle 19:00
Autore: Redazione
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