Quinta giornata di campionato alle porte per la Reggina: la squadra di Marchionni affronterà al "Granillo" la Nuova Igea Virtus in uno scontro diretto d'alta classifica che vale molto più di tre semplici punti.

Alla vigilia della gara, ha parlato ai microfoni proprio l'allenatore della Reggina Marco Marchionni: "Chi ha giocato a calcio sa che quello che conta è il lavoro che si fa. Io non guardo mai a quello che dicono gli altri, perché ognuno ha il proprio pensiero. Devo già occuparmi della mia squadra, cercare di far lavorare i ragazzi nel migliore dei modi e lasciarli tranquilli. Sinceramente non do peso e non mi interessa quello che si dice, perché ciò che conta è quello che farà la Reggina domani».

"Ogni allenamento lo facciamo per migliorarci, a prescindere dal sistema di gioco e dalle idee che possiamo avere. Abbiamo sempre detto che è importante dare ai ragazzi dei concetti che sono alla base di tutto. Poi il sistema di gioco e le variazioni che si possono fare dipendono anche dal sistema dell’avversario e dai giocatori che andremo ad affrontare. Abbiamo studiato l’Igea e cercato di capire quali possano essere i suoi pregi e difetti, come facciamo con ogni squadra. Sicuramente anche loro ci studieranno e magari proveranno qualcosa di diverso, ma la Reggina deve pensare a se stessa, lavorare e fare tutto al massimo per mettere in difficoltà l’avversario. Per quanto riguarda gli infortunati, abbiamo la fortuna di aver recuperato Guida. C’è ancora Franchini che sta recuperando, ma deve lavorare ancora un pochino. Reis credo ne abbia ancora per una settimana-dieci giorni. Palmieri purtroppo è ancora infortunato, mentre per il resto ho tutti a disposizione e questa è una grande fortuna."

Marchionni ha poi continuato: "Ringrazio per i complimenti, ma li faccio ai ragazzi, perché se stanno facendo tornare le persone allo stadio è perché stanno dimostrando di tenerci tanto. Quest’anno deve essere un anno diverso, importante, di cambiamento, ma soprattutto un anno per portare la Reggina dove merita. Per quanto riguarda il sold out, è proprio quello che dicevo prima: i ragazzi se lo stanno meritando. Stanno facendo un percorso che, anche se ancora breve, è difficile da spiegare perché difficilmente si vede una cosa del genere. Se la gente sta rispondendo così è perché vede dei ragazzi che si impegnano oltre il novantesimo. Io preferisco gioire a maggio. Adesso credo sia giusto stare dietro, per rispetto della squadra, perché nelle sconfitte sarò il primo a mettermi davanti. Però credo che il vero motore sia la squadra ed è giusto che siano loro ad avere tutto l’affetto dei tifosi, perché sono loro che vanno in campo e dimostrano, domenica dopo domenica e allenamento dopo allenamento, quello che vogliono fare. Per me domani sarà una partita come le altre, perché sono proiettato a maggio e non a domani. Per me non finisce domani, né se vinciamo né se perdiamo"

«Nel calcio quello che hai fatto la domenica precedente può essere rimesso in discussione quella successiva. Dico sempre ai ragazzi che ogni allenamento deve rappresentare qualcosa in più rispetto a quello precedente. La mia soddisfazione domenica è stata vedere, anche su un campo difficile dove praticamente non si poteva giocare, una squadra che giocava. Vuol dire che è un gruppo capace di capire le situazioni e, allo stesso tempo, di mettere tutto a disposizione dei propri compagni».

"Su Lotito che sarà presente allo stadio: «Ci hanno informato di questa presenza e credo che sia un motivo in più di soddisfazione per la Reggina come società, per la squadra e soprattutto per i tifosi. Dimostrargli l’affetto con il sold out penso possa essere una soddisfazione anche per lui. Allo stesso tempo, però, conta quello che succederà durante la gara. Dovremo essere bravi a regalargli una gioia che potrà godersi di persona, ma tutto dipenderà dalla prestazione, dalla cura di tutti i particolari e dai sacrifici che riusciremo a fare durante la partita."

L'allenatore della Reggina ha infine concluso: "Sappiamo di incontrare una squadra che ha fatto tanti gol e ne ha anche subiti. Credo, però, che abbiamo già affrontato squadre che si sono giocate la partita: il Licata è venuta a giocarsi la partita, così come l’Avola all’inizio. Se la Reggina ha segnato così tanti gol e non ne ha subiti è perché ha lavorato per far sì che succedesse. Sono due squadre che hanno realizzato tanti gol, ma credo che una squadra che vuole vincere il campionato debba subirne veramente pochi. Sotto questo aspetto la strada che stiamo percorrendo è quella giusta. Dovremo essere bravi ad avere la continuità necessaria per rimanere lì il più a lungo possibile"

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Sezione: Primo Piano / Data: Sab 26 settembre 2026 alle 13:54
Autore: Redazione
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