Ricordate quel gol su punizione andato virale per via del telecronista che urlò ripetutamente "Bonfiglio", autore della rete? Proprio lui, proprio Simone Bonfiglio ha appena chiuso una delle più belle storie d'amore con una squadra, il Sinagra, dov'è rimasto per vent'anni, prima da calciatore, indossando anche la fascia da capitano e poi da allenatore nel campionato di Prima Categoria.

Bonfiglio ha rilasciato delle dichiarazioni a 3MTv, in cui ha raccontato della lunga e splendida avventura in giallorosso, del legame con il Sinagra che va oltre il gioco e dei motivi del suo addio: "Dopo quattro anni da allenatore era giusto cambiare. Servono nuovi stimoli, per me e per la squadra. Non è facile trovare ogni volta le motivazioni giuste. Sono arrivato ragazzo e vado via uomo. Qui ho imparato tanto, grazie a tutte le persone che ho incontrato e a chi ha indossato questa maglia prima di me. Con un gruppo di ragazzi siamo arrivati a giocarci il titolo contro la corazzata Bagheria. È stata una grande soddisfazione. Un allenatore da solo non va da nessuna parte. Servono giocatori che credono in quello che fai. Qui ho sempre trovato ragazzi pronti a seguirmi e a dare il massimo. Ho preferito rifletterci con calma, quando le cose erano tranquille. Ne ho parlato con la società e con il presidente, che condivideva l’idea che fosse il momento giusto per me. Dopo una vita con questi colori è come se ti staccassero qualcosa dentro. Ma l’allenatore non è come il giocatore, dopo qualche anno è giusto farsi da parte e lasciare spazio a nuove idee. Sarò sempre uno di loro, giallorosso nell'anima. Ringrazio i tifosi perché non ci hanno mai fatto mancare il loro sostegno, ovunque abbiamo giocato".

Sezione: Mondo Dilettanti / Data: Mar 07 aprile 2026 alle 15:48
Autore: Gabriele Mafrica
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