Vince nuovamente la Reggina: dopo aver superato per 0-2 la Nuova Igea Virtus in settimana, la squadra di Torrisi batte anche l'Athletic Palermo, questa volta per 1-0, portandosi a tre punti dalla vetta del Girone I. A decidere la gara dello stadio "Paolo Borsellino" la rete di Ferraro all'inizio della seconda frazione di gioco.
Per gli amaranto si tratta di una vittoria fondamentale, ottenuta in seguito ad una partita molto sofferta e combattuta, decisa prevalentemente dagli episodi e dalle giocate dei singoli oltre alla compattezza difensiva tenuta dalla squadra di Torrisi. Ad indirizzare la gara in favore della Reggina è stato, infatti, un guizzo di Ferraro al 47', abile nel ribattere in rete una sua precedente conclusione respinta da Martinez. Per l'attaccante si tratta dell'ottavo gol del suo campionato.
Come detto, per la Reggina si trattano di tre punti fondamentali, in una sfida cruciale, che mandano un chiaro messaggio al campionato: per la promozione in Serie C ci sono ancora anche gli amaranto. Nonostante il quarto posto, infatti, la squadra calabrese si trova soltanto a tre punti dalla NIssa capolista, vittoriosa per 5-1 sul campo della Sancataldese, ed ad una sola lunghezza da Athletic Palermo e Savoia.
A cinque giornate dal termine del campionato, si prospetta dunque ulteriormente una lotta serrata per la promozione tra i professionisti e la vittoria del campionato. Sicuramente, la Reggina dopo queste due vittorie importanti e difficili con Nuova Igea Virtus ed Athletic Palermo torna ad essere una contendente alla vetta. In questo modo, infatti, la squadra di Torrisi è riuscita a cancellare parzialmente la sconfitta con l'Acireale tornando a dare una speranza di professionismo, che manca da tre anni, ai propri tifosi.
Gli amaranto avranno adesso a disposizione due settimane per preparare la sfida con il Gela, visto il rinvio del turno infrasettimanale di giovedì con l'Enna. La Reggina potrà dunque sperare in un passo falso delle contendenti per poi provare ad avvicinarsi ulteriormente nelle settimane successive. Si prospetta una lotta fino all'ultima giornata.
Le dichiarazioni di Torrisi
Al termine della gara si è espresso ai microfoni l'allenatore della Reggina Alfio Torrisi: "Fino ad oggi, nel girone di ritorno, eravamo secondi solo all’Athletic Palermo per risultati ottenuti, per un punto. Adesso, nel girone di ritorno, siamo due punti avanti di una squadra che ha fatto le migliori cose di questa stagione. Questo sta a significare che tutto quello che hanno fatto i ragazzi, comprese le cose che purtroppo alcune volte non sono venute come noi ci aspettavamo e speravamo, dimostra che fa parte di un percorso abbastanza lineare, perché i numeri dicono questo. Poi, purtroppo, quando incappi in qualche sconfitta non “preventivata”, è normale che da noi pesi di più, perché pesa per quella grande rincorsa e per quel grande divario che c’era all’inizio.
Però penso che abbiamo fatto fino ad oggi qualcosa di veramente importante; non dico straordinario perché, quando poi alla fine non si vince, di straordinario non c’è nulla, però si è fatto qualcosa di importante e questo ci permette comunque, fino alla fine, di continuare e di non mollare, nella speranza che questo campionato continui a dire quello che ha detto fino ad oggi: che risultati scontati non ce ne sono e, stavolta, magari prendiamo qualche gioia noi, che non abbiamo saputo sfruttare fino ad oggi.
La piazza di Reggio non ha bisogno di messaggi: noi abbiamo risposto sul campo, soprattutto ai nostri tifosi, che oggi purtroppo non hanno avuto la possibilità di assistere a questa partita, ma sono stati vicini a noi con il cuore, con l’animo. Noi abbiamo un grande dovere, perché giocare per la Reggina, indossare questa maglia, è qualcosa di diverso: con tutto il rispetto per le altre squadre, abbiamo una grandissima responsabilità. Ma ancora una volta penso che i nostri tifosi oggi possano essere orgogliosi di questi ragazzi, perché non era facile e soprattutto, contestualizzando il fatto che venivamo da mercoledì, da un altro scontro diretto a Barcellona, dove si sono spese tantissime energie, questa vittoria è ancora più importante, ancora più pesante, perché abbiamo battuto una squadra che ha giocato una partita in meno rispetto a noi in una settimana e, soprattutto, aveva una settimana in più per recuperare. Anche questo va contestualizzato e aumenta il merito dei ragazzi e della prestazione.
Penso sia stata una vittoria meritata, perché poi abbiamo concesso all’Athletic un po’ di campo, soprattutto negli ultimi 20 minuti, perché ci siamo abbassati anche a livello fisiologico: le energie iniziavano a fare la differenza fra noi e loro. Ma abbiamo concesso qualche traversone, qualche cross; non ricordo parate di Lagonigro, se non una su un tiro da fuori area. Il rammarico è che, in una partita del genere, quando hai due situazioni in superiorità numerica in transizione e riesci ad arrivare a tu per tu col portiere, su due occasioni devi fare almeno un gol: in una Ferraro non è riuscito, perché magari era stanco, aveva già chiesto il cambio, e nell’altra Pellicanó poteva essere un po’ più lucido. Però sappiamo che questo ci ha accompagnato fino alla fine: è un po’ il disegno del nostro campionato, perché non siamo stati sempre bravi a chiudere le partite. Alcune volte le abbiamo sbloccate e poi ci siamo complicati la vita col passare del tempo. Però prendiamo di buono questo risultato, che deve passare come qualcosa di veramente importante e che ci dà ancora autostima e consapevolezza. Usciamo da un momento critico perché dopo l’Acireale non abbiamo passato un bel momento, sapendo soprattutto quanto è pesata quella sconfitta, quanto ha inciso negli umori e nel pensiero di affrontare due partite sulla carta proibitive. Di questo voglio ringraziare il direttore generale Praticò, il direttore sportivo Bonanno e tutto il gruppo di lavoro, che giornalmente ci hanno dato sostegno e forza, oltre ai tifosi, per affrontare questi momenti difficili e prepararci a questa partita. Ancora una volta abbiamo dimostrato che, attraverso l’unione, la collaborazione, la coesione e la perseveranza, riusciamo a raggiungere questi risultati: due trasferte del genere, dopo quel momento, in quattro giorni, uscire con due vittorie senza subire gol dà veramente valore a quello che questi ragazzi stanno facendo e che hanno fatto in tutto l’anno.
Sapevamo che loro avevano questa uscita sulla loro sinistra con Crivello e Mazzotta, quindi abbiamo indirizzato apposta il gioco dall’altra parte per andare a fare una pressione forte, uomo su uomo, su chi conduceva palla, chiudendo la linea di passaggio verso Mazzotta, che era una delle loro principali soluzioni. Abbiamo un po’ concesso il lato destro e loro, dopo due o tre volte, hanno capito e uscivano più da quella parte, dove eravamo uno in meno perché orientavamo la pressione a sinistra. Diciamo che alcune volte sono stati anche loro a rifiutare il gioco grazie a questa nostra pressione. È normale che poi ci abbassiamo e dobbiamo essere più bravi sulle seconde palle, dove nel primo tempo abbiamo un po’ sofferto, anche perché portavamo pressione e loro cercavano la palla lunga: in alcune situazioni eravamo un po’ più lunghi. Avevo messo una marcatura su Maiorino, che era il fulcro del loro gioco, quindi avevamo chiuso quella giocata sul nostro lato destro, il loro sinistro, per cercare di indurli a una giocata più verticale, dove potevamo essere più presenti con l’anticipo. Poi però ci siamo un po’ allungati e, di conseguenza, abbiamo preferito essere più presenti sulle seconde palle, sapendo che è una squadra di qualità, con giocatori brevilinei e forti nel palleggio. Era una partita in cui, tatticamente, non potevamo cambiare il nostro modo di stare in campo: il nostro modus operandi è fare pressione forte in avanti ed essere aggressivi. Però c’è da dire anche che abbiamo speso tante energie mercoledì e sapevamo che, nella seconda partita in quattro giorni, dovevamo obbligatoriamente gestire le forze.
I ritmi erano prevedibilmente più bassi, perché era normale pagarli dopo mercoledì. Fofana viene da un mese di Ramadan, motivo per cui non era nelle migliori condizioni e per cui non ha giocato nelle partite precedenti: è un ragazzo che ha una condizione fisica diversa rispetto ai compagni. In questo periodo sta recuperando, ha fatto una grandissima partita mercoledì, ha speso tantissimo ed è stato forse il migliore a livello fisico. Oggi, nel finale del primo tempo, è un po’ calato: lo abbiamo visto in sofferenza, era anche ammonito, quindi abbiamo fatto una scelta diversa, inserendo un giocatore con caratteristiche differenti per cercare altre soluzioni, come il cambio di gioco e il lancio, e per sfruttare maggiormente l’uno contro uno sugli esterni, dove avevamo visto che loro soffrivano.
Cinque partite alla fine: io ricordo sempre la prima conferenza stampa che ho fatto a Reggio e un precedente di qualche anno fa, quando a tre giornate dalla fine una squadra recuperò sei punti vincendo lo scontro diretto e arrivando allo spareggio. Per me bisogna perseverare, bisogna continuare: fino a quando la matematica non ci condanna siamo obbligati a lottare partita per partita. L’ho detto più volte: è la classifica finale che conta. Questo campionato ha dimostrato che si possono perdere punti con tutti: ne abbiamo persi noi, ne hanno persi gli altri. Chi lo sa cosa succederà da qui alla fine? L’importante è farci trovare pronti e continuare a fare quello che dobbiamo fare."
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