Dopo il pareggio interno nel derby contro il Messina e la sconfitta di Lamezia, la Reggina torna a vincere: lo fa battendo la Sancataldese, grazie alla rete dell'ormai solito Domenico Girasole e a un autogol degli ospiti. Amaranto che accorciano sulla vetta, distante ora tre punti, complice il pareggio tra Nissa e Nuova Igea Virtus.

Ancora una volta lui, ancora una volta è Domenico Girasole a togliere le castagne dal fuoco e a sbloccare una partita che sembrava star diventando stregata per la Reggina: colpo di testa da calcio d'angolo, con la fascia di capitano al braccio e quell'esultanza per dire a tutto il popolo amaranto: "Calma, ci penso io".

Sono quattro i centri i campionato per il numero 68 dei calabresi, non pochi per un difensore centrale; nella Reggina solo Ferraro ha segnato di più (sei). Inoltre di queste sue reti, tre hanno portato al successo: fatta eccezione per la prima, realizzata all'esordio in campionato a Favara, in un match perso 2-1, Girasole ha sempre sbloccato il risultato in partite poi vinte dagli amaranto, contro la Nissa, contro il Ragusa al 90' e nella sfida di sabato scorso contro la Sancataldese.

Ciò dimostra come su ogni palla inattiva sia lì a crederci, con la sua grinta, la sua determinazione e i suoi centimetri, tutti elementi di un ragazzo che ha il sangue amaranto nelle vene, che è nato e cresciuto a Reggio Calabria e che, nel momento del bisogno, ha risposto presente, accettando di scendere di categoria per amore di questi colori.

Lui e la Reggina sono attesi da un finale di stagione complicato, perché, se da un lato è vero che i punti dalla vetta sono solo tre, dall'altro è importante tenere conto che tre è anche il numero delle squadre che gli amaranto hanno davanti. Missione, dunque, tutt'altro che semplice per la squadra di Torrisi, che ci proverà comunque fino alla fine, con Girasole che, oltre a esser decisivo nella propria area, proverà ancora a far male alle difese avversarie, per regalare l'ennesima gioia ai propri tifosi.

Sezione: Girone I / Data: Mar 03 marzo 2026 alle 12:02
Autore: Gabriele Mafrica
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