Progettualità, ambiente familiare, ambizioni elevate e fiducia nei giovani. Sempre più squadre in Serie D riescono a coniugare presente e futuro, inseguendo gli obiettivi stagionali e, allo stesso tempo, costruendo le basi per valorizzare i propri talenti. Nel girone E, ad esempio, dopo l’ottima annata nel girone D durante la passata stagione, il Tau si è confermato ad alti livelli, mettendo contestualmente in luce uno dei pezzi pregiati della casa: Tommaso Carcani.
Il classe 2002 fiorentino è senza dubbio tra i protagonisti assoluti della stagione. Con 14 reti all’attivo ha trascinato il Tau nelle zone alte della classifica, alimentando la rincorsa alla capolista Grosseto. Eppure, come ha raccontato ai nostri microfoni, non arrivava da un’annata altrettanto prolifica. Dopo essersi messo in evidenza già nel 2022/23 proprio con il Tau, la stagione della definitiva consacrazione era stata quella successiva, con i 12 gol segnati con il Ghiviborgo.
D'altronde si sa. La carriera di un attaccante, soprattutto nelle prime fasi, può attraversare periodi di assestamento. Così, nella scorsa stagione - iniziata con l’Aquila Montevarchi e conclusa con il ritorno ad Altopascio - Carcani non è riuscito a replicare i numeri precedenti. Anche alla luce di questo, i 14 gol messi a segno a fine febbraio assumono ulteriore valore: "Finora è stata una stagione positiva, lo dico sinceramente. Non me l’aspettavo, perché quella scorsa è stata un po’ più complicata, soprattutto perché arrivavo dai 12 gol con il Ghiviborgo. Sono contento di essere ripartito da dove avevo lasciato due anni fa. Voglio continuare così: arrivare a 20 gol, ad esempio, non sarebbe male".
Oltre ai numeri, però, l'ottima stagione di Carcani va inserita in un contesto più ampio. Il classe 2002 è il terminale offensivo di una realtà virtuosa come il Tau, protagonista di un campionato di alto livello alle spalle della corazzata Grosseto. I toscani hanno infatti perso soltanto tre partite prima dello scontro diretto dello scorso 15 febbraio, che ha lanciato la fuga decisiva dei biancorossi verso la promozione.
Un pizzico di rammarico traspare infatti dalle parole di Tommaso, accompagnato però da grande orgoglio: "A dieci minuti dalla fine contro il San Donato, prima dello scontro diretto col Grosseto, eravamo a -4. Poi abbiamo subito gol al 90’. Anche nello scontro diretto forse il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto, in un periodo in cui eravamo un po’ penalizzati dagli infortuni. Il Grosseto è una corazzata, ha praticamente due squadre. Ma zero rimpianti: abbiamo fatto grandi partite e continueremo a farle, vogliamo chiudere il più in alto possibile".
Carcani sottolinea poi il valore del Tau nel panorama regionale, e non solo: "Tau è una delle realtà migliori della Toscana. Non ti fanno mancare nulla, è un ambiente sereno che ti mette nelle condizioni ideali per rendere al massimo. La società è ambiziosa e vuole fare bene. Ho scelto di restare perché qui mi sento a casa, e il mister mi ha dato fiducia fin dall’inizio: sa lavorare con i giovani e leggere le partite".
Dall’esterno colpisce anche l’età media bassissima della squadra: 21,8 anni. Un aspetto che l’attaccante sottolinea e considera un punto di forza: "La nostra forza è stata il gruppo, siamo una squadra giovane ma solida. Quello del Tau è uno dei migliori settori giovanili in Italia. Molti di noi hanno tutta la carriera davanti e scendono in campo con un obiettivo di squadra, ma anche personale. Ovviamente è fondamentale anche l’apporto dei più esperti, come il capitano Meucci, che ha esperienza da vendere che garantisce il giusto mix. La connessione del gruppo, il divertirsi insieme, fanno la differenza: in questa categoria non bastano i nomi, servono atteggiamento e fame".
Nel calcio non mancano le dinastie familiari - dai Thuram agli Hazard, fino agli Hernández - ma non è così comune condividere lo stesso spogliatoio. Tommaso è infatti gemello di altri due fratelli calciatori: in passato ha giocato proprio nel Tau con Nicolò, mentre quest’anno divide il campo con l’altro gemello, Pietro, terzino destro. "Abbiamo iniziato a giocare a calcio tutti e tre a cinque anni e, a parte qualche parentesi, siamo sempre rimasti insieme. Prima qui con Nicolò, ora con Pietro: con lui mi trovo benissimo, ci capiamo al volo. Abbiamo un rapporto speciale: appena finisce una partita, la prima cosa che facciamo è vedere com’è andata agli altri".
Oltre ai 14 gol, Carcani incarna il prototipo del centravanti moderno: un riferimento offensivo capace di dialogare con la squadra e poi attaccare la profondità. Il classe 2002 ci spiega quindi le sue caratteristiche e i suoi punti di forza: "Mi piace venire incontro, giocare con i compagni e poi attaccare lo spazio. Un’interpretazione più moderna del ruolo, se vogliamo. Non ho la struttura di Marzierli del Grosseto, ad esempio, che tra l'altro è un mio amico e sta facendo grandi cose. Mi considero un attaccante completo, anche se devo migliorare nei movimenti in area e nel legare il gioco. Se sto facendo bene è però merito della squadra: non sono uno di quegli attaccanti che prende palla e scarta tutti (ride n.d.r.)".
Tra i suoi modelli ci sono grandi nomi del panorama internazionale: "Mi fa impazzire la cattiveria agonistica di Lautaro Martínez: è l’anima della squadra, si prende responsabilità e trascina tutti. Da piccolo ammiravo Zlatan Ibrahimović. Oggi mi piace molto anche Harry Kane: attaccanti moderni, capaci di giocare per la squadra ma anche di essere letali in area".
Sul futuro, infine, Tommaso sembra aver già le idee chiare, ma senza fretta: "Attualmente penso solo a chiudere al meglio la stagione e a raggiungere quota 20 gol, sono sincero: per il futuro si vedrà. In prospettiva mi piacerebbe comunque salire di categoria e misurarmi con livelli superiori, ma sarà il tempo a dire se ci riuscirò o meno".
Carcani rappresenta solo l'ultimo, in ordine cronologico, degli attaccanti fiorentini esplosi recentemente in Serie D. Da Motti, passando per Gori, un filo conduttore li lega: realtà come Tau e Ghiviborgo, che grazie a progettualità, ambiente ideale e fiducia nei giovani, continuano a lanciare nuovi protagonisti nel panorama nazionale.
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