Nel Girone I di Serie D l’equilibrio non è solo una sensazione, ma è scritto nei numeri. A quattro giornate dalla fine, Nissa, Savoia, Athletic Palermo, Reggina e Nuova Igea Virtus sono racchiuse in pochi punti e raccontano un campionato in cui nessuno è riuscito a dominare davvero. La classifica e le statistiche spiegano perfettamente perché tutto sia ancora in bilico.

La Nissa guida con 59 punti in 30 partite, frutto di 17 vittorie, 8 pareggi e 5 sconfitte. Ha segnato 43 gol e ne ha subiti 25, costruendo un +18 che racconta bene la sua identità. Non è la squadra più spettacolare del gruppo, ma è probabilmente la più equilibrata: concede poco, resta sempre dentro le partite e sbaglia raramente. È una capolista che non ha bisogno di dominare per stare davanti, perché la sua forza è la continuità. Alle sue spalle il Savoia, a quota 57, è invece la squadra che colpisce di più dal punto di vista offensivo. I 52 gol segnati sono il miglior dato tra le prime cinque, accompagnati da 27 subiti e una differenza reti di +25, la più alta del gruppo. Numeri importanti, che però raccontano anche una stagione in cui è mancato qualcosa nei momenti chiave. I tanti pareggi, nove in totale, sono probabilmente il motivo principale per cui oggi non è in vetta. L’Athletic Palermo, fermo a 54 punti, è forse la squadra più “estrema” nei numeri. I 53 gol fatti lo collocano tra i migliori attacchi del girone, ma i 38 subiti sono il dato più alto tra le prime. La squadra pienamente in corsa, ma evidenzia un equilibrio meno solido rispetto alle altre. È una squadra che può vincere contro chiunque, ma che allo stesso tempo concede qualcosa di troppo.

Diverso il discorso per la Reggina, che con 53 punti ha però una partita in meno rispetto alle altre. Ed è proprio questo che la rende una delle variabili più importanti del finale. I numeri difensivi sono impressionanti: solo 19 gol subiti, il dato migliore tra queste cinque squadre. In attacco, invece, i 34 gol segnati sono inferiori rispetto alle concorrenti, ma raccontano una squadra che basa tutto sulla solidità e sull’organizzazione. Se trova continuità davanti, può davvero cambiare la vetta. Chiude questo gruppo la Nuova Igea Virtus, a 49 punti, con un percorso molto particolare. Ha vinto meno rispetto alle altre, 14 volte, ma ha perso solo 4 partite in tutto il campionato. I 12 pareggi spiegano perfettamente la sua posizione attuale. I numeri offensivi e difensivi sono equilibrati, con 45 gol fatti e 27 subiti, ma è proprio quella tendenza a restare spesso in equilibrio che le ha impedito di stare ancora più in alto.

Numeri, equilibrio e calendario: perché può succedere di tutto

Guardando questi dati, il quadro è chiaro: non esiste una squadra completa sotto tutti gli aspetti. Il Savoia e l’Athletic Palermo hanno numeri offensivi importanti, la Reggina e la Nissa costruiscono i loro risultati sulla solidità difensiva, mentre l’Igea Virtus è la squadra più difficile da battere ma anche quella che più spesso si ferma sul pareggio. Ed è proprio questa distribuzione di punti di forza e limiti che rende il Girone I così imprevedibile. Nessuno riesce a prendere il largo perché ognuno, in un modo o nell’altro, lascia qualcosa per strada. A rendere tutto ancora più incerto c’è il calendario, e il prossimo turno del 12 aprile rappresenta già uno snodo fondamentale. La Nissa ritroverà il Città di Acireale dopo la sconfitta dell’andata (1-3), una gara che diventa subito un test sulla sua tenuta mentale nel momento più delicato della stagione. Il Savoia, che aveva superato la Vigor Lamezia 2-1, è chiamato a confermarsi per restare agganciato alla vetta e mettere pressione alla capolista. L’Athletic Palermo, dopo il 2-1 sul campo del CastrumFavara, dovrà dimostrare di saper gestire il ritorno senza cali, cercando quella continuità che finora è stata il suo vero limite.

La Reggina, vittoriosa 1-0 contro il Città di Gela, affronta un’altra gara da gestire con attenzione, consapevole che ogni punto può cambiare gli equilibri della vetta, soprattutto considerando la partita in meno. La Nuova Igea Virtus, dopo l’1-0 sulla Vibonese, continua il suo percorso solido e senza eccessi, ma proprio questa continuità può diventare un fattore decisivo nelle ultime giornate.Il tema è sempre lo stesso: in un girone così corto, ogni partita vale doppio. Non solo per i tre punti, ma perché ogni risultato incide direttamente sulle concorrenti. Le sensazioni, oggi, restano apertissime. La Nissa ha il vantaggio della continuità, il Savoia quello dei numeri offensivi, la Reggina ha una partita in meno e la miglior difesa, l’Athletic Palermo ha il potenziale per fare male a chiunque e l’Igea Virtus è sempre lì, pronta ad approfittare di ogni passo falso. Il Girone I, a questo punto della stagione, non è una corsa con una favorita. È una sfida a cinque in cui tutto può cambiare da una domenica all’altra. E in un equilibrio così sottile, basta davvero una partita per riscrivere la classifica.

Sezione: Girone I / Data: Mer 08 aprile 2026 alle 10:10
Autore: Mariapaola Trombetta
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