L'Athletic Palermo subisce una pesante sconfitta casalinga contro la Reggina. Adesso la vetta del girone I si allontana, ma non di troppo: con cinquantaquattro punti all'attivo, la formazione nerorosa occupa attualmente la terza posizione, a pari punti con il Savoia e distante rispettivamente di due lunghezze dalla capolista Nissa e una dagli amaranto (gli avversari di oggi), che hanno guadagnato il quarto posto.

La corsa al vertice resta, quindi, più aperta che mai. Nonostante il passo falso contro i calabresi, l’Athletic rimane pienamente in corsa in una classifica cortissima che, a poche giornate dal termine, promette un finale tutto da vivere. Con quattro squadre racchiuse in appena tre punti, ogni partita può risultare decisiva e capace di cambiare gli equilibri.

Di seguito le dichiarazioni del dg Giorgio Perinetti: "Io sono qua, non vengo mai, ma l'allenatore Ferraro ha detto già tutto. Sono qui solo per ribadire che il percorso fatto da lui e da questi ragazzi per noi è un motivo di grande soddisfazione: per la società è un orgoglio essere qui. Abbiamo sentito un po’ troppo la pressione del primo posto, ed è comprensibile, non eravamo forse molto preparati e non pensavamo mai di poterlo conquistare. Ci siamo arrivati con merito, giocando un calcio importante, facendo più gol di tutti senza avere neanche un giocatore in doppia cifra, e questo dice tanto, perché vuol dire che ci siamo arrivati col gioco, con l’inventiva, con tante soluzioni e questo è un altro merito di Ferraro. Le partite sono molto diverse, perché a Caltanissetta non siamo riusciti a interpretare la gara come speravamo; oggi abbiamo fatto una gara onestissima, un episodio ha deciso la partita, e quest'ultimo tra l'altro ha dimostrato che non siamo affatto favoriti come dicono. All’inizio avevamo avuto sei rossi e nessuno ci ha detto “siete favoriti” dagli arbitri, quando finivamo sempre le partite in dieci.

E conclude così: "Non è polemica, solo per dire che siamo quello che siamo: una squadra normalissima che ha fatto molto più di quello che poteva. Adesso mi auguro solamente che chiuda in bellezza e non si lasci andare dopo due sconfitte, ma cerchi di finire il campionato nel modo migliore possibile; poi vedremo all’ultimo cosa sarà questo modo migliore possibile. Quello che ci fa piacere è che oggi, con la grossa partecipazione del pubblico, possiamo ricordare che siamo riusciti, dopo non so quanti anni, a riaprire il velodromo. Queste sono le conquiste che deve fare questa società, quest’anno è molto più di quello che speravamo e il nostro obiettivo è crescere e stabilizzarsi e magari, un giorno, dare anche corpo ai sogni, però nessuno ci deve dire che stiamo mancando in qualcosa. L’unica nota che devo dire è un’autocritica personale: in questi ultimi quindici giorni non ho avuto una corretta gestione della squadra, del rapporto con l’allenatore, li ho sostenuti poco. L’esperienza non rende immuni da errori: io purtroppo mi sento di avere sbagliato qualcosa durante la gestione settimanale e questo non ha aiutato, e mi dispiace. Comunque adesso ripartiamo e sicuramente ritroveremo stimoli e motivazioni per chiudere al meglio, senza far dimenticare quanto di bello è stato fatto, perché questo ci dobbiamo ricordare: se sbagliamo il finale poi roviniamo anche l’inizio, quindi su questo dobbiamo lavorare da subito, io per primo".

Sezione: Girone I / Data: Dom 29 marzo 2026 alle 20:18
Autore: Francesca Melillo
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