L'Ossese sta scrivendo una bellissima pagina di calcio: circa 5300 abitanti, prima e storica promozione in Serie D maturata la scorsa stagione e, attualmente, tocca la vetta della classifica del Girone G

TUTTO NASCE DA UNA PROMESSA - I bianconeri si trovano nel momento più alto della propria storia, con la ferma intenzione di non scendere più. Dopo tre giornate di campionato, la classifica recita un punteggio chiaro: 5 gol segnati, 1 subito, 7 punti conquistati e primo posto da imbattuti. Il capolavoro dei sardi ha origini profonde, soprattutto a partire dai primi anni duemila. L'attuale presidente, Carlo Mentasti, ha un legame viscerale con la squadra. Dopo una retrocessione in quegli anni, ai tempi portiere 18enne, promise all'allora presidente Batista Sanna: "un giorno prenderò questa società e la porterò in alto". Un pensiero che non si è più tolto dalla testa, come dichiarato da Mentasti stesso. Quel momento è arrivato nel 2015, quando l’Ossese riparte dalla Seconda Categoria dopo la fusione con l’Ossi 2001. Dopo arriva la scalata: Promozione nel 2017, Eccellenza nel 2019 e, dopo vari anni di tentativi andati anche vicini all'obiettivo, la Serie D.

OSSESE, UN LEGAME FORTISSIMO CON LA CITTÀ -  Il legame della città di Ossi con la squadra è straordinario. Dopo la promozione nella massima serie dilettantistica, la felicità del posto la si notava da numerosi fattori: le bandiere bianconere appese ai balconi, nelle vetrine dei bar, si raccontava ad ogni occasione della vicenda. Tutta la città ha festeggiato lo stesso evento, atteso da anni da tutti gli abitanti del posto. Prima della festa allo stadio "Walter Frau", il sindaco Pasquale Lubini ha voluto omaggiare con un atto ufficiale in municipio l'intera squadra e dirigenza dell'Ossese

WALTER FRAU, UN'INTITOLAZIONE CHE RAPPRESENTA UNA CITTÀ - Lo stadio è intitolato alla memoria di Walter Frau, originario proprio di Ossi. Carabiniere e medaglia d'oro al valor militare, Frau perse la vita insieme al collega Ciriaco Carru nel 1992, durante il drammatico conflitto a fuoco noto come l'omicidio di Pedesemene, nel corso di un'azione mirata a sventare una rapina. La scelta del comune di intitolare a lui il campo sportivo del paese serve a tenere vivo il ricordo di un concittadino coraggioso, che da giovane aveva coltivato con grande passione la pratica calcistica e le attività del territorio. È inoltre il luogo in cui si concentrano i momenti di festa della cittadinanza.

Il primissimo risultato di questo campionato ha permesso di registrare un debutto da sogno: vittoria per 3-0 nel derby sassarese contro il Latte Calcio. Da segnalare successivamente è la vittoria in trasferta contro la Vigor Campagnano, con uno 0-1 arrivato nei minuti finali dell'incontro con Facundo Cabrera. L'ultimo match in casa contro il Trastevere è terminato sul risultati di 1-1, con il pareggio avversario arrivato all'86'. 

UN CALCIOMERCATO AMBIZIOSO- Dal mercato sono arrivati tre profili (su tutti) molto interessanti: Massimo Tesio dal Latte Dolce, Riccardo Idda dalla Torres in C e Tomas Bolzicco dal Chaco Forever, Serie B Argentina. Il primo è un mediano classe 2002, cresciuto nelle giovanili del Torino; vanta oltre 90 presenze in D. Il secondo è un difensore centrale classe 1988, con grandissima esperienza in Serie C (oltre 200 presenze) e B (84 partite). Ha vestito maglie importanti, come quelle di Catania, Casertana e la già citata Torres. Infine il colpo internazionale, con più di 120 presenze in Primera Nacional. 220 presenze, 34 reti e 9 assist tra Sud America ed Italia.

CARLO COTRONEO, L'ALLENATORE PROTAGONISTA DELLA PROMOZIONE - Grandi meriti vanno dati anche al tecnico dei bianconeri. Subentrato nel corso della scorsa stagione, ha saputo dare la quadratura perfetta alla squadra, vincendo il campionato e venendo confermato dalla società per guidare il club anche in questa storica prima avventura in D. Ha dimostrato di avere grande esperienza e di saper vincere i campionati di Eccellenza. Prima di trionfare con l'Ossese, conducendola alla storica promozione in Serie D, aveva già compiuto un'impresa analoga, sedendo sulla panchina sarda dell'Ilvamaddalena; squadra che ha guidato con successo al salto di categoria. L'identità locale è davvero forte, con dei valori sportivi ed etici altrettanto eccellenti. I successi sul campo non sono affatto una casualità, dati gli anni passati a lottare per raggiungere la promozione in categoria. Indipendentemente da come si posizioneranno i sardi, una cosa è certa: una delle storie più belle di questa Serie D è già stata scritta

Sezione: Girone G / Data: Gio 17 settembre 2026 alle 20:10
Autore: Lorenzo Maffia
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