Alla terza giornata di campionato, il Siracusa ambisce a scrolalrsi di dosso la penalizzazione di 7 punti con cui ha iniziato il campionato. Siracusa-Gela era una partita cerchiata in rosso sul calendario non solo perché è un incrocio che attira su di sè le attenzioni di tutta la Sicilia, ma anche perché, nel migliore dei casi, sarebbe stata la gara che avrebbe eliminato il segno "meno" dalla classifica dei leoni.

Il Siracusa ambiva al -1, prima di questa partita, invece è a -3 per il pareggio arrivato lo scorso week-end dopo la Vibonese. Ma il risultato cambia poco: per la formazione allenata da Gaspare Cacciola questa è l'occasione per iniziare ufficialmente la risalita.

"L’obiettivo che ci siamo prefissati a inizio campionato era quello di azzerare la penalizzazione il prima possibile. Domani c’è la possibilità di farlo, ma non è questo il nostro obiettivo principale: cerchiamo la prestazione, voglio la vittoria davanti al nostro pubblico, voglio che i ragazzi scendano in campo l'atteggiamento giusto, propositivo e battagliero per conquistare tre punti. Non sarà facile, perché è una squadra che arriva dalla vittoria. È un ambiente che conosco benissimo, per me sarà una partita emotivamente forte, ma io oggi sono allenatore del Siracusa e devo fare in modo di lavorare per il bene della mia squadra".

La partita contro la Vibonese ha lasciamo importanti strascichi, nella mente e nelle gambe del Siracusa: "La Vibonese è una di quelle squadre che io considero una corazzata del girone. Arrivava dalla vittoria contro il Trapani per 4-0 e sapevamo a cosa andavamo incontro: le motivazioni erano in auotmatico al massimo. Contro la Vibonese è stata una partita difficile, loro hanno qualità e nel secondo tempo hanno messo tutti gli attaccanti per cercare di vincerla. Noi, in qualche modo ci dovevamo difendere. Sono contento della prestazione e vedo il bicchiere mezzo pieno, anche se potevano essere tre punti. Per noi era importante la prestazione e muovere la classifica. L’amarezza che ho visto nei miei calciatori a fine partita significa che anche loro hanno capito che si poteva vincere e deve essere il mezzo per riprendersi quello che gli è sfuggito di mano".

Poi l'attenzione si sposta sul Gela: "Ora affrontiamo un Gela e non dobbiamo fare l'errore di sottovalutarlo. Sono una squadra di categoria e noi abbiamo il dovere di continuare su quella scia vista contro il Vibo. Giochiamo in casa e questo ci deve dare la spinta in più per fare bene. Il Gela è una buona squadra, composta da calciatori importanti. Sarà una partita in notturna, in cui mi aspetto anche una bella cornice di pubblico. So che le due tifoserie sono molto amiche e mi aspetto quindi una grande partita e tanto pubblico. Questo Siracusa darà battagli dall’inizio alla fine e so che sia i calciatori più esperti, che i giovani non tireranno indietro l gamba e proveranno a dare il massimo come hanno sempre fatto. Mi aspetto una partita complicata, ma bella".

C'è spazio anche per una riflessione sulla sua squadra: "Noi siamo che non ha grande struttura fisica, Ci sono state disattenzioni: è importante che, specialmente sui calci da fermo, ci sia la giusta cattiveria agonistica. Siamo sempre vigili sul mercato, su quelli che potrebbero essere i giocatori che possono rinforzare questa rosa. Io mi riferisco alla struttura fisica, perché nel complesso la squadra ha una struttura nella media. Poi, che possa essere un attaccante o altro, non credo sia questo il momento di parlare di mercato. Questo è il momento di dare il massimo con i giocatori che si hanno a disposizione lavorare e cercare di lavorare al massimo. Poi, se c’è l’opportunità di rinforzare la squadra, credo che la società il presidente, con la collaborazione dello staff e la nostra collaborazione, cercherà di fare il suo meglio".

Sezione: Girone I / Data: Mer 16 settembre 2026 alle 11:02
Autore: Redazione
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