A otto giornate dal termine del girone B, la Leon si ritrova davanti a un bivio che vale doppio: da una parte la necessità di non disperdere quanto di buono costruito negli ultimi mesi, dall’altra la grande tentazione di guardare oltre, verso la zona playoff. Il campionato entra nella sua fase più calda e ogni dettaglio può spostare equilibri che sembrano ormai definiti.

L’ultima fotografia racconta di una Leon reduce dalla sconfitta interna per 1-2 contro il Villa Valle, uno scivolone che ha complicato la rincorsa ma non l’ha fermata. Alla Leon Arena è arrivato un avversario che viaggia nelle prime posizioni e che, con quei tre punti, ha consolidato la propria presenza in alta classifica. Per gli arancioneri, invece, è stato uno stop amaro, perché arrivato in un momento in cui l’inerzia sembrava girare dalla parte brianzola.

Classifica corta e scontro diretto: perché Brusaporto-Leon pesa tantissimo

Il contesto, però, parla chiaro: la graduatoria è corta e la Leon è ancora pienamente in lotta. Dopo 26 giornate i ragazzi di Ledian Memushaj — ex centrocampista del Pescara, chiamato in panchina per la stagione 2025/26 — sono a quota 39 punti, in una zona che resta a contatto con le posizioni che contano. Davanti c’è un gruppetto compatto: Milan Futuro e Brusaporto viaggiano a 42 punti, mentre Villa Valle, Casatese Merate e Chievo Verona sono lì, con distacchi che rendono ogni incrocio un potenziale punto di chiave di volta.

Ecco perché la prossima partita tra Brusaporto e Leon può essere già una partita spartiacque. Si gioca domenica 15 marzo, con uno scontro diretto a tutti gli effetti: il Brusaporto è davanti ma non irraggiungibile, e quindi una vittoria esterna restituirebbe fiducia e soprattutto punti pesanti per riaprire ogni discorso. Ed anche il calendario conferma l’incastro perfetto: è una di quelle gare in cui dalla prestazione e dal risultato capisci immediatamente che tipo di finale di stagione ti aspetta.

I volti della rincorsa: Bonseri guida, dietro cresce un gruppo vero

Se c’è un simbolo che spiega perché la Leon possa crederci, quel simbolo è Mattia Bonseri. L’attaccante classe ’95 sta vivendo una stagione da protagonista: 16 gol in campionato, numeri che lo tengono in cima alle classifiche marcatori legate al girone e, soprattutto, lo confermano come riferimento totale del reparto offensivo.

Insieme a lui, la Leon ha trovato gol anche dai difensori: Alberto Galimberti è già a quota 3 reti, un dato che racconta quanto la squadra sappia essere pericolosa anche sulle palle inattive e quanto lavori su questo tipo di situazioni. Nella lista dei marcatori arancioneri compaiono poi Francesco Davighi con 3 reti, Simone Mascheroni con 2 e Antonio Palma con 2, a conferma di un reparto che non dipende solo dal suo bomber. 

Tra le note interessanti di questa stagione c’è anche la capacità di costruire con gli esterni. Nelle statistiche di squadra spicca Gianluca Parodi tra i migliori per assist (3), un tema che dunque torna in molte partite soprattutto quando Bonseri attacca l’area e le mezzali accompagnano.

Vimercate ci crede: playoff nel mirino, senza perdere l’equilibrio

Il sogno playoff, nelle strade di Vimercate, è reale. Non perché qualcuno abbia promesso traguardi impossibili, ma perché i numeri dicono che la Leon è lì a crederci, con un calendario che può ancora darle opportunità concrete. Servirà una gestione intelligente: non farsi ingannare dalle partite abbordabili, tenere alta la concentrazione, e arrivare al doppio incrocio finale con Chievo e Casatese con la classifica ancora aperta.

La prima risposta, però, deve arrivare già domenica: a Brusaporto si misura non solo una classifica, ma anche una maturità. Perché a questo punto della stagione, quando mancano otto giornate, non conta più quanto sei stato bravo nei mesi precedenti: conta quanto riesci a essere lucido adesso, quando ogni pallone pesa. 

Sezione: Girone B / Data: Mar 10 marzo 2026 alle 13:25
Autore: Vincenzo Cundari
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