Nel girone B la Casatese Merate, a otto giornate dal traguardo, sono ormai in piena lotta per i playoff e ci restano con numeri da squadra matura, capace di soffrire, di aspettare e di colpire quando serve. Non è un caso se la classifica li premia: 43 punti dopo 26 giornate, in un gruppo che comprende anche Villa Valle e Chievo Verona, a conferma di un campionato tiratissimo e ancora apertissimo.

La sensazione è che la Casatese stia viaggiando con la mentalità di chi vuole blindare la top 5 e presentarsi ai playoff con credibilità. Nel girone B la concorrenza è feroce — Milan Futuro, Brusaporto e Leon restano a ridosso — ma la squadra di Giuseppe Commisso ha imparato a stare sul pezzo con tanta solidità.

L’amichevole che prepara al rush finale: NovaRomentin battuta 3-2 

La sosta di campionato è stata sfruttata nel modo giusto: test vero, gambe in movimento e indicazioni utili. A pochi giorni dalla ripresa della Serie D, la Casatese ha superato la NovaRomentin (formazione del girone A) con un 3-2 che va letto soprattutto come segnale di ottima condizione. A sbloccarla ci ha pensato Fabrizio Ferrante, poi è salito in cattedra Kabori con una doppietta, in una gara comunque intensa.

E Commisso, a fine gara, ha sottolineato inoltre il valore del lavoro settimanale e della gestione dei minutaggi, in un momento in cui recuperi e condizione atletica fanno la differenza tra chi tiene il ritmo e chi lo perde.

Dove si gioca la stagione: tra calendario e scelte 

La ripresa del campionato, per la Casatese, riparte da un impegno da non sbagliare: trasferta con la Nuova Sondrio, domenica 15 marzo. Subito dopo arriverà una sequenza che dirà molto sulla vera ambizione dei rossoblù: Varesina, Villa Valle, Castellanzese, Vogherese, Pavia, Scanzorosciate e infine Leon all’ultima giornata. Un finale che, per chi punta alla top 5, è un banco di prova totale.

Il pareggio dell’ultimo turno, 1-1 col Brusaporto, è una fotografia perfetta: gara di alta classifica, equilibrio e punti che non muovono troppo ma consolidano. In un girone in cui quasi nessuno vince con regolarità assoluta, saper “non perdere” certe partite è un grande punto di forza. E la Casatese, fin qui, ne ha fatto un tratto distintivo: non sempre entusiasma, ma spesso porta a casa quello che serve per restare davanti. 

Gningue, il volto della Casatese: peso specifico e continuità

Il nome che sintetizza la stagione rossoblù è El Hadji Macoumba Gningue. Capocannoniere con 10 gol, un bottino che spiega perché la Casatese resti stabilmente nella parte nobile della classifica: quando hai un attaccante che ti garantisce numeri, puoi permetterti di gestire meglio le partite, di stare basso nei momenti giusti e di colpire appena l’avversario allenta.

Attorno a lui si muove un reparto che cambia pelle a seconda delle necessità. C’è il talento di Gabriel Avinci e poi ci sono uomini di equilibrio come Mendola e Carannante, capaci di dare ritmo. È un mix che Commisso sta gestendo cercando di tenere tutti dentro, perché nel finale — tra squalifiche, acciacchi e cali di forma — spesso vince chi ha più soluzioni.

Casatese, ora serve l’ultimo scatto per il rush finale

La Casatese Merate è già dentro la zona che conta e la classifica parla chiaramente. Adesso, però, arriva la parte più delicata: trasformare un’ottima stagione in un traguardo concreto, cioè restare stabilmente in top 5 e presentarsi alle ultime giornate con la possibilità di giocare i propri jolly negli scontri diretti, soprattutto quelli con Villa Valle e con la Leon all’ultima curva.

Il 3-2 alla NovaRomentin, da questo punto di vista, è un passaggio utile: non assegna punti, ma conferma che la squadra c’è, ha gamba e ha alternative. E dunque anche questi segnali “di contorno” contano molto. Perché il rush finale è sempre una prova di nervi prima ancora che di tecnica: e la Casatese, fin qui, sembra averli saldi.

Sezione: Girone B / Data: Mar 10 marzo 2026 alle 16:12
Autore: Vincenzo Cundari
vedi letture