Dai campi di Serie D al sogno bianconero: il portiere classe 2004, protagonista della Juventus Next Gen, vive oggi la sua prima convocazione in Prima squadra
Dalla Serie D all’Allianz Stadium in poco più di tre anni. La storia di Stefano Mangiapoco, portiere classe 2004, è quella di un ragazzo che ha scalato tutte le categorie fino a conquistare oggi la sua prima convocazione in Prima Squadra con la Juventus, in vista della sfida di questa sera contro l’Udinese.
Partito dai campi della provincia bergamasca, Mangiapoco ha costruito passo dopo passo il proprio percorso, senza scorciatoie né clamori. Dopo essersi formato tra i dilettanti, è riuscito ad attirare l’attenzione del club bianconero grazie alle sue prestazioni solide, alla mentalità e alla costanza che lo hanno reso un punto di riferimento ovunque abbia giocato.
Oggi veste i colori bianconeri con orgoglio, dopo essere arrivato a Torino lo scorso luglio per unirsi alla Juventus Next Gen. Nella squadra di Massimo Brambilla si è subito imposto come uno degli uomini chiave di questo inizio di stagione nel girone B di Serie C.
La chiamata tra i grandi è arrivata in seguito all’infortunio di Carlo Pinsoglio, e per Mangiapoco sarà l’occasione di vivere da vicino l’atmosfera della Serie A. Indosserà la maglia numero 45, portando con sé il peso e l’orgoglio di un percorso che parte dal basso e che oggi lo conduce sul palcoscenico più ambito.
Dalla gavetta alla Juventus Next Gen: il percorso di Mangiapoco
Nato a Bergamo il 27 gennaio 2004 e cresciuto a Nembro, Stefano Mangiapoco ha costruito le proprie fondamenta calcistiche nel vivaio del Ponte San Pietro, realtà storica del calcio dilettantistico lombardo. È lì che ha completato tutto il percorso giovanile, fino al debutto in Prima squadra nella stagione 2022/23, quando, appena diciottenne, si è ritrovato titolare in Serie D. In un campionato duro, fatto di trasferte difficili e campi pesanti, Mangiapoco ha dimostrato subito personalità e freddezza da veterano. Le sue prestazioni con il Ponte San Pietro lo hanno reso uno dei giovani più interessanti della categoria, capace di abbinare senso della posizione e una notevole sicurezza tra i pali.
Nel 2023/24 ha poi scelto di continuare la propria crescita alla Pro Palazzolo, ancora in Serie D, dove ha confermato tutto il suo valore. In due stagioni nel massimo campionato dilettantistico, ha collezionato 70 presenze complessive, costruendo quella solidità mentale e tecnica che spesso rappresenta la vera scuola per i portieri italiani.
Solo dopo aver conquistato credibilità e continuità tra i “grandi” dilettanti, è arrivata la chiamata del professionismo. Con la Giana Erminio, in Serie C, ha vissuto la stagione della consacrazione: 38 partite, 34 reti subite, ben 13 clean sheet e un grande contributo al percorso fino ai quarti di finale playoff. Prestazioni che hanno attirato l’attenzione della Juventus, pronta a scommettere su di lui come uno dei portieri più promettenti della nuova generazione.
La prima volta tra i grandi: un sogno che diventa realtà
Nel luglio 2025 è arrivata la chiamata della Juventus, che ha deciso di puntare su Stefano Mangiapoco con un contratto fino al 2028 e l’inserimento nel gruppo portieri della Next Gen. In pochi mesi, il classe 2004 si è imposto come una presenza stabile tra i pali, raccogliendo 10 presenze tra campionato e Coppa Italia e contribuendo all’ottimo avvio stagionale della squadra di Massimo Brambilla. Reattivo, ordinato e sempre concentrato, ha mostrato un approccio maturo e professionale, diventando un riferimento anche per i compagni più giovani.
La prima convocazione in Prima Squadra rappresenta per lui un passaggio significativo più che un punto d’arrivo. È la conferma del lavoro svolto e del percorso di crescita costruito passo dopo passo, dai campi della Serie D fino alla Serie A.
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