Dopo un lunghissimo calciomercato, il Piacenza torna a concentrarsi unicamente sul campo, dove restano 12 partite prima della fine del campionato. Un finale di stagione in cui inseguire quella promozione che ora sa di impresa, complicata dalle sconfitte negli scontri diretti contro Desenzano e Pistoiese: "Abbiamo dimostrato di avere le qualità tecniche e atletiche per competere per i primi posti" - ha commentato ai microfoni di SerieD24.com il d.s. Carlo Maria Zerminiani - Ma in queste due partite abbiamo pagato errori di superficialità e mancanza d’attenzione".
Ma, prima della gara contro il Sangiuliano City, col direttore sportivo biancorosso è tempo di un bilancio del lavoro fatto tra dicembre e gennaio: "Insieme alla guida tecnica e alla proprietà si è deciso di fare alcuni aggiustamenti di cui siamo soddisfatti. Alcuni giocatori, come Manuzzi e De Vitis, ci hanno già dato una mano in maniera concreta, attendiamo Asencio e Ganz, che sono arrivati in coda".
Un mercato che ha portato a un rinnovamento del reparto offensivo, con l'arrivo di tre punte di ruolo: "Abbiamo cambiato il sistema di gioco, passando dal tridente a giocare con due attaccanti. Per avere una competitività e una completezza di reparto abbiamo deciso di fare questi ingressi. Poi c’è stata la cessione di Trombetta al Forlì a fine mercato e quindi abbiamo optato per queste soluzioni".
E proprio il rendimento di Trombetta rappresenta sin qui l'unica vera delusione di stagione: "Ci aspettavamo un apporto diverso. Non tanto dal punto di vista delle prestazioni, che da metà anno in poi sono state buone, quanto da quello dei numeri. L’arrivo di Manuzzi e l'infortunio contro la Pro Sesto non gli hanno permesso di scrivere una storia diversa e la separazione è diventata una cosa naturale. Di certo, le aspettative erano altre, perché in Serie D aveva fatto bene sia col Corticella che da trascinatore nella promozione del Forlì".
Piacenza, Zerminiani: "Vogliamo continuare a costruire su questa base"
Ora la rosa del Piacenza è di nuovo al completo, aspettando anche l'esordio di Ganz, arrivato l'ultimo giorno di mercato: "È in buona condizione. Con la Pro Patria, nonostante un minutaggio ridotto, è sempre stato disponibile, quindi è fin a subito a disposizione". L'intenzione, da adesso in poi, è quella di costruire su queste fondamenta, evitando l'ennesima rivoluzione estiva: "Questo gruppo è un mix di ragazzi più e meno esperti. Gran parte della rosa si è rivelata positiva a un impatto con un campionato di vertice, in una piazza che è diversa dalle altre per pressioni e blasone. L’idea è quella di avere un gruppo di calciatori su cui costruire e migliorare apportando qualche modifica, che è la filosofia che è stata alla base anche del mercato di gennaio". E il futuro il Piacenza vuole continuare a scriverlo insieme a Franzini: "È una garanzia per questa categoria e non solo, ha dimostrato nel corso degli anni il suo valore. Sarebbe importante e naturale continuare il percorso con lui".
Anche se, per ora, c'è chi ha qualcosa in più tra le rivali: "Il mercato ha spostato l’ago della bilancia dalla parte della Pistoiese, che ha fatto degli ingressi di spessore tecnico e di esperienza: penso a Della Latta, Saporetti, Rizq, Di Nolfo e Pellizzari, tutti giocatori di prima fascia per la categoria. Per il resto i valori sono rimasti gli stessi. Lentigione e Desenzano hanno cambiato poco, perché avevano già un organico importante che permetterà loro di continuare a fare un campionato di vertice". Differenza però non così evidente nello scontro diretto perso per 1-0: "Penso che sia stata una partita equilibrata tra due squadre forti. Abbiamo preso gol in un momento in cui la gara sembrava scivolare via vero il pareggio. Sicuramente la Pistoiese è un grande club, ha un roster ampio e ben assortito. Ma anche noi possiamo competere per i primi posti della classifica".
Zerminiani: "Nessun rimpianto. Bassanini? Fatte scelte diverse"
Il bilancio del mercato, quindi, non può che essere positivo: "Siamo riusciti a prendere Manuzzi per l'inizio del girone di ritorno. Con infortuni e squalifiche in mezzo al campo, abbiamo poi preso un giocatore come De Vitis. Infine, avevamo la necessità di rinforzarci davanti e siamo riusciti a fare quello che volevamo. Non ci sono rimpianti". Solo una suggestione, invece, il ritorno di Riccardo Bassanini dal Pisa, tornato in Serie D ma con la maglia del Pavia: "È un giocatore forte, ma la nostra rosa era già competitiva e completa a livello numerico, in più giochiamo senza esterni. Abbiamo fatto scelte diverse".
Come già detto, l'attenzione torna ora unicamente al campo: "Mancano 12 partite e ci sono ancora 36 punti da conquistare. Dobbiamo essere preparati e concentrati per la partita contro una squadra di buona qualità e insidiosa come il Sangiuliano. Bisogna rimanere agganciati al treno di testa, perché poi ci saranno ancora tanti scontri diretti. L’obiettivo è quello di vincere il maggior numero possibile di partite, perché i punti a disposizione sono molti". Solo a bocce ferme si pianificherà la prossima stagione: "Ora siamo nel bel mezzo di un campionato e manca ancora gran parte del girone di ritorno. Pensiamo a fare il massimo, una volta concluso ci saranno tutti i dovuti ragionamenti".
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