Forte personalità e tanta voglia di lottare per cambiare volto alla sua nuova avventura: il primo impatto con Graziano Strano, navigato Direttore Generale del Trapani, non tradisce di certo le attese. L'inizio complicato del club tra campo e contestazione verso la proprietà, infatti, non arretra minimamente l'entusiasmo del dirigente: "Ci tengo a ringraziare Valerio Antonini, sono qui per lui: un imprenditore che tutti vorrebbero nelle loro piazze. Sono orgoglioso di far parte del Trapani Calcio, purtroppo stiamo subendo la diatriba tra la città e il presidente ma ciò che ha fatto per questi colori non si può dimenticare".

Strano, sul suo presidente, ha le idee molto chiare: "Prima di lui non si sapeva cosa fosse il basket qui, ci ha portato in Champions League facendo sempre investimenti importanti anche nel calcio tra parco giocatori e strutture. Credo ci sia un'ossessione negativa verso Antonini". Vibes negative che, secondo il dg, non scalfiscono l'evidente voglia di rivalsa: "Piazze importanti, tramite i sindaci, mi hanno chiesto di interloquire con lui per portarlo altrove, Antonini vuole rimanere a Trapani per la sua famiglia e per ciò che ha investito nel progetto con grande passione. Sono arrivati oggi Campolo e Basso proprio perchè il presidente in primis vuole invertire la rotta". 

Una voglia, quella di continuare in granata, sottolineata anche da una scelta precisa: provare a tornare in città dopo il discusso spostamento del club a Palermo. Strano, a proposito, ci racconta i prossimi step: "Siamo tornati ad allenarci a Mokarta, questo ha comportato disagi logistici ma pretendiamo anche da noi stessi grande senso di professionalità e appartenza perchè chi viene qui sa di essere lautamente pagato. Il club si chiama Trapani e deve giocare a Trapani, non esistono alibi".

TRA SCRIVANIA E CAMPO: STRANO CONFERMA ARONICA

La stagione 2026-27 del Trapani non è iniziata nel migliore dei modi tra la penalizzazione da scontare e le tre sconfitte consecutive, Graziano Strano, però, continua a credere in Salvatore Aronica, allenatore del club anche dopo la retrocessione in Serie D: "Nel calcio contano i risultati. Longo prima di Picerno era messo in discussione a Catania e adesso gode di considerazione diversa. Le vittorie aiuteranno anche Sasà, vogliamo fare qualcosa di importante, la penalizzazione è una spada di Damocle e dobbiamo essere bravi da subito a fare più punti possibili".

Sulle qualità dei suoi, del resto, il dg ha pochi dubbi: "La nostra è una squadra ben costruita, Con la Nissa Di Grazia ha fatto la differenza per loro mentre il tiro di Randazzo è andato a sbattere su Rapisarda, abbiamo perso i nostri attaccanti per infortunio: il calcio è fatto di episodi, con le vittorie e il sacrificio appianeremo anche le divergenze".

"TRAPANI DIMOSTRI MATURITÀ"

Passione e senso del dovere, senza dimenticare i tifosi, l'ultimo pensiero di Graziano Strano è tutto per loro: "Faccio un appello a contestatori e non: il Trapani è dei Trapanesi. Uniamoci tutti, diamo dimostrazione di maturità e seppelliamo le asce di guerra. Noi rappresentiamo la città, indipendentemente da tutto, il mio è un appello da uomo e non da dirigente, abbiamo bisogno di tutti. Chi non vuole sostenerci lasci almeno il libero arbitrio di scegliere agli altri se farlo, noi daremo tutto fino alla fine".

Sezione: Interviste e Storie / Data: Ven 18 settembre 2026 alle 18:00
Autore: Damiano Tucci
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