Tra i giocatori più in forma di questo inizio di stagione in Serie D c'è sicuramente Fabian Pavone, fantasista classe 2000 del Teramo già autore di cinque reti in campionato che lo hanno portato ad essere il capocannoniere del Girone F.

Pavone si è raccontato ai nostri microfoni ripercorrendo le tappe più importanti della sua carriera dalla Serie B con il Pescara, alla Serie C con Fidelis Andria e Turris fino alla scelta di approdare a Teramo, maglia che Pavone sta indossando da tre stagioni.

L'ESORDIO IN SERIE B A 19 ANNI - Il primo momento importante della carriera di Pavone è stato sicuramente l'esordio in Serie B con la maglia del Pescara, la squadra della sua città: "Esordire in Serie B è stata un'emozione fortissima, io sono di Pescara e lo tifo, è la squadra della mia città. Inizialmente c'era Zauri come allenatore, quando mi ha detto vatti a scaldare sembrava un sogno poi quando sono entrato ho realizzato ciò che stava accadendo. L'emozione più forte della mia vita ed il momento più bello della mia carriera. Giocavo ancora in Primavera quando ho esordito, poi durante il Covid sono stato aggregato in prima squadra con cui ho totalizzato 7 presenze fino a salvarci ai playout contro il Perugia."

GLI ANNI IN SERIE C - Successivamente, Pavone ha avuto diverse parentesi in Serie C con le maglie di Carrarese, Turris e Fidelis Andria in prestito dal Parma, che lo aveva acquistato: "Parma è stata una situazione strana, sono stato scambiato con Galano, ho fatto molti prestiti. Carrara è stato il mio primo anno fuori casa, un anno abbastanza complicato, ho giocato con giocatori importanti come Marilungo e Infantino. Siamo partiti molto bene, eravamo terzi, poi ci siamo solamente salvati. È stato un anno molto complicato per il Covid."

Il giocatore ha poi continuato: "L'anno successivo alla Turris con Caneo mi son trovato molto bene. Ho segnato un gol in rovesciata contro il Palermo che non mi scorderò mai. Successivamente, anche ad Andria è stato un anno molto complicato, ho giocato subalternamente e siamo retrocessi. Poi son tornato a Torre del Greco ma anche lì non son riuscito a trovare molta continuità."

LA SCELTA DI TERAMO - Proprio la mancanza di continuità è stato uno dei motivi che ha poi portato Pavone a scegliere Teramo come prossima tappa del suo percorso: "Ho scelto Teramo per ritrovare continuità e rilanciarmi, inoltre conoscevo già Pomante perché era della mia città. In questi ultimi tre anni, poi, l'ho conosciuto meglio come allenatore, è molto forte e preparato con un'idea di gioco molto offensivo. Fa giocare bene tutta la squadra."

Pavone ha poi sottolineato un altro motivo, più sentimentale, che gli ha confermato che la scelta di Teramo fosse quella giusta: "Quando ho firmato con il Teramo ho perso mio nonno, lui era soprannominato il Diavolo, proprio come la squadra. Una coincidenza particolare che mi ha fatto riflettere molto, come un segno del destino."

IL GRANDE INIZIO DI STAGIONE ED IL SOGNO SERIE C - Il fantasista del Teramo ha poi commentato il suo grandissimo inizio di stagione che spera di culminare con la promozione in Serie C: "A Teramo si respira un'aria molto positiva, son 5 anni che si vince ogni anno, dalla Promozione alla vittoria dei playoff, stiamo cavalcando l'entusiasmo. L'anno scorso non abbiamo vinto il campionato per poco, l'Ostia ha fatto qualcosa di incredibile. Quest'anno ripartiamo con molta più autostima e consapevolezza dei nostri mezzi."

Pavone ha poi commentato la sua scelta del numero 10 e le sue doppiette nei derby contro Notaresco e Giulianova: "Ho scelto il numero 10 che per me è molto importante, l'ho sempre portato in Primavera, è un numero pesante, mi piace prendermi le responsabilità. Mi sta portando fortuna. I derby sono partite a sè, si preparano da sole, a livello mentale è tutta un'altra partita. Contro Notaresco e Giulianova ho fatto due doppiette, ci tenevamo tantissimo, specialmente la seconda. Lo stadio era pieno con oltre 6500 tifosi."

"La squadra è molto forte, mi trovo bene con tutti, specialmente con i miei compagni d'attacco. Abbiamo giocatori molto forti da Njambé a Diakité, che già conoscevo in Serie C, a Pierfederici e Touré ma anche tutti gli under sono veramente fortissimi. Ci siamo prefissati la Serie C già dall'anno scorso, sogno e obiettivo vanno di pari passo. Speriamo di poter vincere il campionato."

OBIETTIVI FUTURI - Infine, Pavone ha commentato il futuro esprimendo la sua volontà di restare a Teramo: "L'obiettivo personale è quello di risalire la categoria, riportare il Teramo in Serie C. A giugno mi scade il contratto, dovrò parlare con la società ma c'è assolutamente la volontà di rimanere in questa piazza."

Sezione: Interviste e Storie / Data: Lun 28 settembre 2026 alle 12:42
Autore: Federico Borrione
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