Adesso sembra essere finita davvero. Il Fasano vede allontanarsi sempre di più ogni speranza di rientrare in gioco dopo la mancata iscrizione al prossimo campionato. A certificare un quadro ormai compromesso è la decisione dei calciatori già ingaggiati di lasciare il ritiro, stanchi dell’incertezza e dell’assenza di indicazioni chiare sul futuro della società. La permanenza della squadra era legata alla possibilità che il club tentasse di ribaltare la situazione attraverso un ricorso. Ma, allo stato attuale, quella strada non è stata nemmeno imboccata. Secondo quanto trapela, i legali consultati dalla società non avrebbero individuato validi presupposti giuridici sui quali fondare un’impugnazione della mancata iscrizione.

Del resto, le motivazioni contenute nel provvedimento della Lega Nazionale Dilettanti lasciano poco spazio a interpretazioni. Dagli accertamenti effettuati è emerso che il pagamento della quota di iscrizione non è mai risultato accreditato, mentre la tassa relativa al ricorso è stata versata soltanto il 5 agosto, ben oltre il termine perentorio fissato al 23 luglio. A questo si aggiunge un ulteriore elemento ritenuto determinante: i calciatori Marcello Falzerano e Aniello Salzano, attraverso i rispettivi legali, hanno disconosciuto le liberatorie prodotte dalla società, sostenendo di non averle mai sottoscritte. Anche la documentazione bancaria esibita dal club è stata giudicata insufficiente a dimostrare l’effettivo pagamento delle somme dovute. Una serie di rilievi che ha portato la Lnd a dichiarare il ricorso inammissibile e infondato, sancendo la definitiva esclusione del Fasano dal campionato di Serie D 2026/2027.

Intanto il gruppo si sta rapidamente disperdendo. Della Pietra ha già trovato l’accordo con l’Aversa, Salzano è a un passo dalla Turris, Ferilli è rientrato al Casarano, mentre Gatto è finito nel mirino del Manfredonia. Anche gli altri calciatori stanno valutando nuove destinazioni per non perdere ulteriore tempo in vista dell’inizio della stagione.

Un epilogo che lascia inevitabilmente l’amaro in bocca. La società, infatti, aveva costruito un organico che sulla carta appariva competitivo e destinato a essere ulteriormente rinforzato con l’arrivo di altri elementi di spessore. Un progetto che sembrava poter recitare un ruolo da protagonista e che, invece, rischia di dissolversi prima ancora di scendere in campo. Salvo clamorosi e ormai improbabili colpi di scena, il sipario sull’attuale esperienza del Fasano sembra destinato a calare definitivamente.

Sezione: Primo Piano / Data: Sab 08 agosto 2026 alle 12:16
Autore: Redazione
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