Ancora una doccia fredda per il Città di Fasano. La Sezione Unite della Corte Federale d'Appello, dopo aver respinto ufficialmente il reclamo presentato dal club pugliese nei giorni scorsi, confermando dunque in via definitiva l'esclusione della società dal Campionato Nazionale di Serie D 2026/2027, ha reso note le motivazioni dietro la scelta della bocciatura. Una sentenza pesante quella avvenuta nells scorse ore e che chiude la partita legale sul fronte delle iscrizioni, lasciando la piazza biancazzurra fuori dal massimo torneo dilettantistico nazionale.

Alla base della bocciatura ci sono il mancato rispetto dei termini perentori e l'assenza di garanzie sui pagamenti richiesti. La FIGC e la Lega Nazionale Dilettanti hanno contestato il mancato accredito sul conto corrente della LND della quota d'iscrizione (pari a oltre 23 mila euro) entro la data limite del 23 luglio. Il Fasano aveva sostenuto che il blocco dei bonifici fosse dovuto a controlli antiriciclaggio avviati dall'istituto bancario sul conto personale di un nuovo socio; tuttavia, per i giudici federali, il semplice ordine di bonifico senza l'effettivo incasso non equivale a un pagamento perfezionato e le verifiche bancarie non possono essere considerate una causa di "forza maggiore".

Oltre alla questione economica legata all'iscrizione e al ritardato versamento della tassa di ricorso, a pesare sulla decisione finale sono state le liberatorie dei tesserati. La Co.Vi.So.D. ha rilevato infatti le posizioni irrisolte dei calciatori Marcello Falzerano e Aniello Salzano. I due calciatori hanno smentito di aver firmato le liberatorie e hanno dichiarato di dover ancora ricevere i soldi arretrati. Le prove di pagamento e gli accordi presentati dopo dal Fasano sono arrivati fuori tempo massimo e non sono bastati a sanare il problema.

La Corte Federale d'Appello ha messo la parola fine alle speranze del club. Trattandosi di regole rigide e uguali per tutti, i giudici hanno confermato che non si possono fare eccezioni o sconti sulle scadenze. Il verdetto è ormai definitivo e non si può più cambiare all'interno dei tribunali sportivi, lasciando al Fasano soltanto l'eventuale strada dei ricorsi straordinari fuori dai confini della giustizia federale.

Sezione: Primo Piano / Data: Mer 14 ottobre 2026 alle 15:33
Autore: Andrea Delle Noci
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