Una vita intera dedicata al calcio tra l'amore per la città di Terni, il calcio inglese e la vittoria della Seconda Categoria con la Valnerina. Alessandro Cibocchi, ex giocatore ed allenatore oggi 43enne, continua a sognare in grande per il suo futuro facendo ciò che sa fare meglio: stare sui campi da calcio.

Cibocchi si è raccontato ai nostri microfoni ripercorrendo le tappe più importanti della sua prestigiosa carriera segnata principalmente dalla Ternana, dalla Serie A e da Wembley.

L'AMORE PER LA CITTÀ DI TERNI - All'inizio della sua carriera calcistica, Cibocchi è già riuscito a realizzare il sogno di tanti: vestire la maglia della squadra della propria città natale. In particolare, il terzino ha esordito con la Ternana a soli 17 anni nella sfida di Serie B contro il Chievo: "Avevo i crampi dopo 15 minuti per l'emozione, il mister diede la formazione il giorno prima e non dormii tutta la notte, mi stavo sentendo male. Dovevo marcare Eriberto in uno dei suoi anni d'oro prima dell'Inter, non fu facile."

Tra il giocatore e la squadra rossoverde c'è un legame indissolubile: "La Ternana è casa mia, sono stato adottato a 10 anni e son rimasto fino al 2008. Il sogno di tutti. Adesso ripartono dalla Serie D, spero stiano facendo tutto nel miglior modo possibile con il lavoro di Carlo Mammarella e del sindaco Bandecchi. Spero che un giorno possano creare un bacino di ex giocatori della Ternana che possano entrare in società per dare il loro contributo in una maniera più passionale rispetto a chi viene da fuori."

LA PARENTESI IN INGHILTERRA - Dopo anni tra Serie B e Serie C, oltre alla parentesi in Serie A con il Torino, Cibocchi è approdato in Inghilterra dove ha vestito la maglia dello Swindon Town allenato da Paolo Di Canio dove vinse il campionato di League Two: "Gioie e dolori in Inghilterra, mi strappai il polpaccio al primo giorno di preparazione con la squadra. Rientrai mesi dopo, la squadra non stava andando bene. Eravamo partiti per vincere il campionato ma eravamo in bassa classifica. Alla fine abbiamo iniziato ad ingranare partita dopo partita e al termine della stagione abbiamo vinto la League Two."

Il terzino, inoltre, ha parlato del suo rapporto con Di Canio e della magia di giocare a Wembley: "Con Paolo avevo un ottimo rapporto, era molto ligio sul campo ma è una persona che stimo tantissimo, una persona vera. Wembley è impressionante, quando arrivammo con il pullman sotto per andare agli spogliatoi sembrava una cittadina. L'apice che qualsiasi giocatore sogna di raggiungere. La più bella esperienza della mia vita."

CALCIO ITALIANO E CALCIO INGLESE: DUE REALTÀ BEN DIVERSE - Cibocchi ha poi proseguito mettendo in evidenza le notevoli differenze tra il calcio italiano e quello inglese: "Il calcio in Inghilterra è molto diverso, c'è meno preparazione tattica, è un gioco molto fisico ed irruento. I primi italiani andati all'estero hanno portato la nostra cultura, con lo Swindon vincemmo il campionato negli ultimi 25 minuti di ogni partita."

L'ex giocatore ha poi aggiunto: "Il calcio inglese è molto meritrocratico, se riesci a fare bene hai un futuro assicurato. Un'esperienza formativa. Il nostro calcio sta tornando indietro invece, si vede. I tre mondiali di fila senza Nazionale ne sono la prova. Il problema sta nei giovani: all'estero vengono impiegati diverse volte per farli imparare, in Italia no. Non è più come 20 anni fa: l'allenatore ti metteva dentro e se sbagliavi non finivi in tribuna, ti veniva dato tempo. Invece, oggi, le società pretendono tutto e subito."

L'ESPERIENZA DA ALLENATORE - Una volta terminata la carriera da giocatore, a distanza di qualche anno, Cibocchi ha iniziato una nuova avventura nel mondo del calcio, sotto altre vesti, quelle dell'allenatore: "Ho un DNA anche come allenatore, sono nato per essere un uomo di campo. Una volta terminata la carriera da giocatore mi son preso un po' di tempo per me stesso, poi insieme a dei vecchi amici ho iniziato ad allenare nel settore giovanile della Ternana."

Due campionati di Seconda Categoria e una Coppa Umbra con la Valnerina hanno poi segnato la fase successiva del suo percorso sotto questa carica: "I campionati vinti da allenatore sono stati stupendi: sono stato lo psicologo di 30 persone, per allenare bisogna essere bravi sotto l'aspetto mentale. Il calcio dilettantistico è un altro mondo, c'è una passione diversa, molti uscivano da lavoro ed erano lì solo per l'amore per questo sport."
 

AMBIZIONI FUTURE: TRA L'AZIENDA DI FAMIGLIA, MLS E DUBAI - Negli ultimi tempi Cibocchi ha momentaneamente lasciato i campi da calcio dedicandosi all'attività di famiglia: "Collaboro con la mia famiglia nella loro azienda: si chiama OFH OPPORTUNITY FOR HEALTH, offre strutture residenziali e servizi socio sanitari per minori. È un altro settore."

Il futuro, invece, per Cibocchi potrebbe essere di nuovo in ambito calcistico: "Mi ha contattato la American Group Sport Management per offrirmi un'opportunità come allenatore negli Emirati Arabi Uniti o in MLS. Cercavano allenatori italiani con esperienze all'estero. Mi è tornata la voglia di stare in mezzo al campo, quello che so fare meglio."

Sezione: Interviste e Storie / Data: Gio 20 agosto 2026 alle 18:00
Autore: Federico Borrione
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