Boubacar Samaké, Andrea Magrassi, Pietro Terranova: sono solo alcuni dei tanti attaccanti che negli ultimi anni hanno garantito un'importante efficacia offensiva e che, in queste prime nove giornate, hanno segnato meno di Mattia Pisciotta. Rivelazione assoluta del campionato, il classe 2007 ha già collezionato quattro reti con l'Athletic Palermo: nel girone I, hanno fatto meglio di lui solo Agustin Marsico ed Emmanuele Tedesco.

Nonostante l'avvio incerto della sua squadra, l'approccio con la nuova categoria del giovane attaccante è stato formidabile, e i numeri sono dalla sua parte: "Sono molto felice, non mi aspettavo una partenza del genere. Sto lavorando sin dal primo giorno di ritiro per conquistarmi tutto questo ma non ho ancora fatto nulla - dichiara con entusiasmo ai nostri microfoni -. Devo migliorare tanto, continuare a segnare e a mettermi ogni giorno a disposizione della squadra. Poi mi prenderò tutto quello che verrà".

A impreziosire il suo straordinario avvio stagionale ci pensa un dato: solo un anno fa, Pisciotta giocava in Promozione, mentre nella stagione 2024/25 ha militato in Prima Categoria. La sua è stata una vera e propria ascesa al successo che, nel giro di poco più di un anno, gli ha permesso di compiere un triplo salto di categoria: "È proprio per questo che non mi aspettavo tutto ciò. Sia quando ero in Promozione che in Eccellenza ho sempre lavorato, lavorato e lavorato - racconta -. L'anno scorso ho iniziato la stagione a Salemi con 12 presenze, 8 gol, poi mi ha voluto mister Brucculeri a Sciacca, ho scelto di salire in Eccellenza dove ho fatto bene, vincendo la Coppa Italia con un gol in finale e altri sei gol in campionato. Quest'anno ho scelto la Serie D e sono molto felice, ma devo continuare a lavorare per alzare l'asticella".

LE SIRENE DALLA C - Gli straordinari numeri di questo inizio di stagione hanno portato diversi club professionistici a mettere nel mirino il talentuoso attaccante, partito dai piccoli campi della sua Partanna e oggi sul podio della classifica marcatori del girone I di Serie D: "Sentire queste voci è un sogno per un ragazzo abituato al dilettantismo, giocare nel calcio che conta è quello che ho sempre desiderato. Però non mi monto la testa, deve essere solo un motivo in più per dare tutto giorno dopo giorno, allenamento dopo allenamento e domenica dopo domenica".

Negli anni, l'Athletic Palermo ha permesso a diversi talenti di spiccare il volo e addentrarsi nel prestigioso mondo del professionismo. Un fattore che ha spinto Pisciotta a cedere alle avances del club nerorosa, con la speranza di unirsi ai tanti giovani cresciuti in nerorosa e che oggi si godono la Serie C: "In estate mi sono arrivate tantissime chiamate da squadre di Eccellenza e soprattutto di Serie D. Vedendo una società seria come l'Athletic, che ha lanciato tanti giovani e potendo contare su direttori importanti come Giampiero Clemente e Giorgio Perinetti, ho scelto Palermo perché sapevo che qui sarei potuto migliorare tanto - spiega -. Ho un biennale con il club e qui sto veramente bene. Se in futuro dovessero arrivare proposte importanti per me sono convinto che la società sarebbe la prima a esserne orgogliosa".

SOGNANDO IL PROFESSIONISMO - Vertigini? Tutt'altro. Pisciotta vuole continuare a far gol fino a superare gli unici due attaccanti che hanno fatto meglio di lui: "L'obiettivo è raggiungere anche Marsico e Tedesco ed essere il capocannoniere del girone".

Sogno nel cassetto? Pisciotta ha le idee chiare: "Non mi accontento - conclude -. Mi auguro di salire ogni anno di categoria e di realizzare il mio sogno di approdare tra i professionisti, che sia Serie C, B o, perché no, Serie A".

Sezione: Interviste e Storie / Data: Mer 28 ottobre 2026 alle 08:30
Autore: Giovanni Indovina
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