Il presidente della Nocerina, Alfonso Vicidomini, ha deciso di rompere il silenzio e di esprimersi sulle difficoltà societarie e della squadra. Il club campano arriva da 4 sconfitte consecutive in campionato e, il comunicato, esprime senza messi termini la propria delusione e stanchezza per il periodo vissuto. Nella lettera nella quale il massimo dirigente non si sottrae dalle proprie responsabilità, dove ammette i propri errori e denuncia gli attacchi personali. Inoltre, apre anche alla possibilità di fare un passo indietro per il bene della società. Di seguito, il comunicato:

LE PAROLE DEL PRESIDENTE ​​​​​​- "Cari tifosi, cara Nocera, in questi giorni si è scritto e detto molto sulla Nocerina, sul suo momento e sul suo presidente. Alcune critiche sono giuste e le accolgo; altre nascono da ciò che da fuori non si può vedere. Per questo sento il dovere di parlare, una volta per tutte, con chiarezza.

Un presidente è il primo responsabile di ciò che accade al suo club. Non mi sono mai nascosto dietro questa verità e non lo farò ora. Mi assumo la responsabilità dei risultati, delle scelte compiute, degli errori commessi, del tunnel e delle situazioni che, anche per mia responsabilità, hanno contribuito a condurci in questo momento difficile. Non cerco alibi e non intendo sottrarmi al giudizio. I risultati di campo, le scelte tecniche e il clima che si respira intorno alla squadra sono questioni sulle quali rispondo in prima persona.

Ma oggi voglio dire una cosa che finora ho tenuto per me: sono stanco. Non stanco della Nocerina, che amo come il primo giorno. Sono stanco di spendere le energie migliori per arginare il fango invece che per costruire. Un fango che, in questi mesi, è stato riversato non soltanto sulla mia persona, ma anche sui collaboratori più stretti, persone che ogni giorno dedicano tempo, energie e sacrifici alla causa rossonera. Persone che, nonostante il lavoro svolto e la dedizione dimostrata, si ritrovano troppo spesso bersaglio di giudizi, attacchi e vessazioni da parte di chi non conosce, non comprende e probabilmente non riconosce il valore del loro impegno. E quando la critica professionale lascia spazio agli attacchi personali, si supera un limite che finisce per ferire non soltanto le persone coinvolte, ma anche la città e la Nocerina stessa, indebolendo ciò che tutti dovremmo avere a cuore.

In questi mesi ho cercato di contenere tutto in silenzio, convinto di proteggere la squadra e la città. Ho sbagliato modo: il fango non si argina coprendolo, si toglie aprendo le finestre.

Sono stanco di stare su una barca sulla quale non tutti sembrano avere la stessa direzione e, soprattutto, la stessa volontà di raggiungere un unico approdo. Il campo, in queste settimane, è stato lo specchio fedele di ciò che c’è fuori.

A chi pensa che io sia ostaggio di amicizie o di rapporti personali, rispondo con i fatti. Chi mi conosce sa che, quando è servito, non ho avuto alcuna difficoltà a mettere alla porta perfino i miei familiari. L’ho fatto perché nessun legame, nemmeno quello di sangue, viene prima della Nocerina. Non c’è quindi amicizia, simpatia o riconoscenza che possa fermarmi se il bene della squadra lo richiede.

Non sono un uomo di calcio, l’ho sempre detto. Ma so riconoscere quando una cosa non funziona, e oggi non funziona. Per questo mi rendo disponibile a qualsiasi confronto e a qualsiasi soluzione: con chiunque, senza pregiudizi e senza condizioni, purché l’obiettivo sia uno solo, la Nocerina. Anche quella di fare un passo di lato, se servirà a ritrovare unità, chiarezza e una direzione condivisa.

Tutto ciò che è stato costruito in questi mesi, strumenti, organizzazione e progetto, resta a disposizione del club e di chi vorrà portarlo avanti. Non lascerò mai questa squadra da sola.

C’è ancora tempo per rimediare, ma il tempo serve solo se si sceglie una direzione. 

La mia l’ho scelta: la Nocerina, sempre, con me o senza di me!"

Sezione: Girone H / Data: Mar 03 novembre 2026 alle 09:26
Autore: Lorenzo Maffia
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