Dopo le critiche e la contestazione, il Piacenza risponde come meglio non poteva contro la Real Calepina. Finisce 3-1 la partita del Garilli, con la più bella notizia di giornata per i biancorossi rappresentata dalla tripletta di Raffini, che alla quarta di campionato si sblocca dopo neanche 2 minuti di gioco e non si ferma più. 

Una vittoria che, a detta di Franzini a fine partita, va ben oltre i tre punti, in vista di due settimane senza partite dopo il rinvio della gara col Milan Futuro: "Oggi era una vittoria fondamentale. Oltre al valore dei tre punti, che conta sempre, ora affrontiamo una pausa di 15 giorni che rendeva questa vittoria ancora più importante del normale".

L'ANALISI DI FRANZINI - C'è soddisfazione nelle parole di Franzini dopo questo risultato, anche se non mancano le cose da migliorare: "Abbiamo fatto un ottimo primo tempo, poi nel secondo è arrivato un momento difficile. Loro si sono messi a impostare a tre, noi siamo andati in affanno con i due attaccanti perché non sapevamo come uscire e così ci siamo abbassati. È stato però un problema soprattutto mentale, che queste partite è stato una costante. È un peccato perché bisogna avere continuità nell’arco della partita". Una vittoria arrivata anche grazie a una svolta tattica, col passaggio dal 4-3-3 al 4-4-2: "L’idea di giocare mi è venuta dopo la partita contro la Leon, volevo due punte vicine per togliere un po’ di pressione a un unico attaccante che spesso rimaneva abbastanza isolato".

Il grande protagonista di giornata è stato Raffini, abbracciato da tutta la squadra dopo il primo gol: "Questo succede perché il gruppo è sano e importante. Raffini soffriva per le critiche e la squadra dalla panchina lo incitava già prima del gol. La felicità è stata doppia, sappiamo l’importanza del gol per una punta". Tra i migliori anche i giovani Bruno e Trombetta: "Nel primo tempo abbiamo avuto occasioni importanti per chiuderla, questo finora ci è mancato molto. Se rimani sull'1-0 ci sta rischiare, per fortuna è stato molto bravo il nostro portiere. Trombetta è un ragazzo sveglio, pronto e cattivo. In campo ci sa stare e sa fare giocate giuste. Fisicamente non ha dote prorompenti ma sa giocare a calcio e soprattutto sa entrare in partita molto velocemente".

LA GIOIA DI RAFFINI - Anche lo stesso Raffini è intervenuto in conferenza stampa dopo i primi tre gol con la maglia del Piacenza: "Sapevamo tutti quanto fosse importante vincere questa partita e sbloccare subito la gara, l’abbraccio con la squadra dimostra quanto siamo uniti. La dedica per i gol va alla mia famiglia, ai miei compagni, alla società e allo staff. A tutti quelli che mi stanno vicini e che mi hanno trasmesso fiducia".

Una giornata speciale, che arriva dopo quella negativa di mercoledì a Vimercate: "Ci è dispiaciuto, noi siamo i primi che cercano di fare il massimo per questa maglia, capiamo che i tifosi non siano contenti. Dispiace perché credo che più ci sia unità e più sia facile sopperire alle difficoltà del campionato. Cerchiamo di conoscerci ogni giorno di più e fare il massimo ogni giorno. Sappiamo che stiamo facendo ancora alcuni errori e che non possiamo sbagliare troppo perché il tempo non è infinito. Qua rispetto a Vado c’è più tifo e ci sono più aspettative, conosciamo la storia e il blasone che ha questa società. Ma cambia relativamente poco, sappiamo che dobbiamo fare il massimo. Ci sono cose positive nel venire qua ma c’è anche il rovescio della medaglia, in ogni caso vogliamo tutti fare il meglio per il Piacenza"

Sezione: Girone B / Data: Dom 20 settembre 2026 alle 18:00
Autore: Simone Solenghi
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