È già delicato il momento del Piacenza, per cui i 4 punti su 9 raccolti nelle prime tre giornate di campionato non sono sufficienti per stare tranquilli. Dopo il pareggio con la Leon della terza giornata, la squadra è stata duramente contestata dai propri tifosi, che hanno esplicitamente chiesto di cominciare a "vincere e convincere". 

Momento che ha già vissuto un allenatore come Arnaldo Franzini, alla sua settima stagione in carriera sulla panchina biancorossa: "Ero sotto pressione quando si lottava per andare in Serie B e lo ero anche l'anno dopo quando eravamo in zona playoff in C - ha raccontato in conferenza stampa -.Qua sei sempre sotto pressione, se non ci sai stare devi andare in altre realtà. Qua serve rimanere sempre lucidi anche nei momenti difficili". E i primi risultati di questa stagione, non cambiano l'idea della società nei suoi confronti: "Sento la fiducia della società, mi è stata ribadita dal presidente. Se avessi vissuto a 30 anni questa situazione sarebbe stato diverso, ora penso di poterla gestire. Non credo che la squadra abbia visto da me particolari segni di nervosismo, le dinamiche del mio mestiere sono queste e bisogna sopportarle".

ARRIVA LA REAL CALEPINA - In un momento come questo, la prossima gara contro la Real Calepina potrebbe diventare subito un crocevia importante per il prosieguo della stagione: "La Serie D è temibile anche per questo: leggendo i nomi degli avversari, i tifosi possono pensare che siano partite facili. In realtà c'è qualità in tutte le squadre. La Real Calepina sta facendo molto bene nelle prime giornate di campionato e anche in coppa ha vinto 3-0 con la Virtus Ciserano. Mi aspetto una partita dura, ci metteranno in difficoltà specialmente con il loro attacco. Dovremo essere più bravi a fare una fase difensiva responsabile".

Una vittoria diventa ancora più necessaria se si pensa che il Chievo, altra grande favorita per la vittoria del girone B, è partito con tre vittorie su tre: "Non è mai bello essere già dietro, il Chievo è una squadra che vola anche con le proprie problematiche, perché domenica l'hanno sbloccata al 94'. 
Adesso però ci dobbiamo concentrare su di noi, sapendo che siamo solo a settembre e alla quarta giornata
".

GLI INFORTUNI E LA ROSA A DISPOSIZIONE - L'inizio dfficile del Piacenza è stato caratterizzato anche da diverse assenze pesanti, ma l'emergenza sta poco a poco rientrando: "Rrapaj e Bakayoko sono di nuovo arruolabili. Anche Sereni è quasi pronto, ma Tremolada mi è piaciuto, è un giocatore importante. Non voglio mai attaccarmi alle assenze, non dirò mai che abbiamo pareggiato o perso perché manca qualcuno, anche se è oggettivo che quando te ne mancano sette diventa difficile. Noi dobbiamo fare ancora di più per sopperire a questa situazione, che comunque ci sarebbe stata anche in caso di vittorie. Adesso è importante, a prescindere dai rientri, portare a casa la partita".

Anche per la squadra sarà importante ripartire dopo il duro confronto con i tifosi: "Quando prendiamo i giocatori sappiamo in che ambiente li portiamo: quando si va bene i tifosi ti fanno sentire in una categoria superiore, ma capiamo che abbiano poca pazienza visti i risultati degli ultimi anni. Se mercoledì avessimo concluso la partita come abbiamo giicato i primi 30 minuti sarebbe stato diverso. Siamo durati poco, siamo cresciuti un po' nel finale ma se prendi gol poi devi rifare tutto da capo". Ora il Piacenza è chiamato a reagire, già dalla partita contro la Real Calepina.

Sezione: Girone B / Data: Sab 19 settembre 2026 alle 13:00
Autore: Simone Solenghi
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