C’è un nuovo caso Origi: stavolta tocca ad Allegri risolvere l’emergenza | Lo deve far giocare per forza
Nuovo caso Origi al Milan, ora tocca a Massimiliano Allegri risolvere la situazione.
Marco Pasotto, giornalista sportivo, è tornato a parlare su Gazzetta.it, spiegando l’allarme crescente che circonda l’ambiente rossonero. Il club si trova davanti a un giocatore arrivato con aspettative enormi ma rimasto ai margini per rendimento e continuità fisica. La rosa corta del Milan accentua la sensazione di un’assenza pesante nel momento più delicato della stagione.
Pasotto ha ricordato quanto un’operazione costosa diventi rapidamente un peso quando i minuti giocati non corrispondono all’investimento fatto. Il confronto con casi recenti è inevitabile e la tifoseria teme un nuovo giocatore difficile da gestire. Il club non può permettersi, anche dal punto di vista finanziario, di lasciare inutilizzato un giocatore pagato così tanto.
La sensazione ora è che serva una decisione drastica per evitare un copione già visto in passato con Divock Origi. Anche Massimiliano Allegri sa che un mancato inserimento potrebbe compromettere la profondità della squadra nei prossimi impegni.
Sabato sera, con la Lazio, vedremo probabilmente se gli equilibri dello spogliatoio cambieranno. Una prova di fiducia potrebbe incidere tanto sul morale del giocatore che, fino ad ora, ha sentito solo pressione sulle sue spalle, alimentata dalla tifoserie visto il prezzo del suo cartellino.
La situazione che ricorda il caso Origi
Il riferimento di Pasotto a una situazione “in stile Origi” ha riportato alla mente una situazione mai digerita dai tifosi rossoneri. Il giornalista ha evidenziato come il timore di un nuovo caso Origi sia comprensibile, ma ha chiarito che le due situazioni non sono identiche.
Il giornalista ha ricordato che l’impatto iniziale del giocatore era stato incoraggiante, con lampi tecnici che avevano acceso fiducia nell’ambiente. Il problema è sorto quando quei segnali si sono dissolti, lasciando spazio a una stagione di ingressi sporadici e minutaggio insufficiente: è stata proprio questa involuzione a creare il clima attuale.
Christopher Nkunku e il nodo che Allegri deve sciogliere
Pasotto ha precisato come Nkunku, finito al centro delle polemiche per un nuovo possibile “caso Origi”, abbia mostrato qualità, ma la continuità mancata l’ha spinto ai margini in un momento critico. Ad Allegri ora spetta decidere se rilanciarlo subito con la Lazio o accettare il rischio di vedere la situazione degenerare come altri casi recenti.
I numeri stagionali del francese sono i seguenti: 9 presenze – di cui solo 3 da titolare – e 325 minuti di campo. Un solo gol in Coppa Italia, al Lecce, fatto in acrobazia. Solo il campo potrà chiarire se Nkunku è il giocatore di cui il Milan ha bisogno in attacco.
