Sono settimane particolarmente delicate in casa Taranto. Mentre i rossoblù si preparano ad affrontare l'ultimo e più importante appuntamento della stagione, la finale di ritorno degli spareggi nazionali contro il Gladiator che mette in palio la promozione in Serie D, fuori dal campo continua a tenere banco la questione legata al nuovo stadio Iacovone.

L'impianto, destinato a diventare uno dei simboli dei Giochi del Mediterraneo in programma a Taranto dal 21 agosto al 3 settembre, è infatti al centro del dibattito da diversi giorni in seguito alle dichiarazioni del presidente rossoblù Sebastiano Ladisa. Alla vigilia della gara d'andata contro il Gladiator, ai microfoni di Antenna Sud, il numero uno del club aveva infatti indicato la gestione del nuovo Iacovone come una condizione imprescindibile per proseguire il proprio percorso alla guida della società pugliese.

"Senza stadio non siamo disposti a proseguire, perché noi dobbiamo metterci l'entusiasmo, siamo sempre alla ricerca di nuove esperienze e nuove sfide. Senza lo stadio, senza programmazione e senza investimenti saremmo destinati alla mediocrità. Noi non vogliamo vivere di rendita, ma dimostrare il nostro valore, investire e poi raccogliere ciò che è giusto raccogliere".

Il presidente rossoblù aveva poi ribadito le ambizioni della società: "Vogliamo portare avanti un progetto serio nell'arco degli otto anni previsti. Chi dovesse ostacolare questo percorso o avere una visione diversa non troverà da parte nostra disponibilità a restare fermi. Vogliamo costruire qualcosa di nuovo e innovativo, con investimenti importanti che possano portare risultati che Taranto non ha mai visto. Per farlo, però, dobbiamo avere una casa: senza una casa non si costruisce una famiglia e senza una famiglia non possono nascere valori".

Alle parole di Ladisa hanno fatto seguito quelle di Massimo Ferrarese, commissario straordinario del Governo per i Giochi del Mediterraneo, che sempre ad Antenna Sud ha recentemente commentato la vicenda: "Capisco perfettamente la posizione dei Ladisa. Gli imprenditori che investono hanno bisogno di poter disporre degli impianti per svolgere il proprio ruolo. A loro faccio un grande in bocca al lupo. Ho cercato di aiutarli e grazie al loro contributo il Taranto ha potuto contare su una società importante. Ora c'è un passaggio fondamentale che però non dipende da me, perché il mio compito riguarda esclusivamente la realizzazione delle opere. Mi auguro che questo impianto possa essere valorizzato al massimo e contribuire alla crescita della città sotto ogni aspetto, anche sportivo".

Per ultima, è poi arrivata anche la replica del sindaco di Taranto, Piero Bitetti, che ha fatto il punto sulla situazione relativa al nuovo Iacovone: "Da parte nostra è in corso la valutazione di una proposta di project financing finalizzata alla gestione dello stadio e a una serie di investimenti che possano migliorare l'intero indotto legato all'impianto, attraverso iniziative che considero particolarmente interessanti. La proposta sarà messa a gara e, come previsto dalla normativa, seguirà una valutazione tecnica".

Il primo cittadino si è poi soffermato sull'interesse manifestato da Legends Global: "Confermo che è arrivata una manifestazione d'interesse per tutti gli impianti sportivi cittadini. So che stanno dialogando con imprenditori del territorio per sviluppare possibili collaborazioni. È una notizia molto positiva, perché dimostra che Taranto sta acquisendo una rilevanza internazionale. Legends Global gestisce strutture prestigiose come il Bernabéu e il fatto che guardi ai nostri impianti lascia pensare che si stia lavorando nella direzione giusta. Martedì presenteremo i bandi in conferenza stampa e illustreremo modalità e tempistiche previste dalla normativa. Nel giro di circa un mese, salvo eventuali proroghe tecniche, sapremo se saranno arrivate proposte concrete per la gestione degli impianti. Il nostro obiettivo è evitare che queste strutture si trasformino in cattedrali nel deserto".

Bitetti ha infine commentato anche le dichiarazioni di Ladisa: "Il progetto Ladisa si potrebbe fermare senza stadio? Non voglio scoprire l'acqua calda: nel mondo del calcio queste dinamiche esistono. Tuttavia, al momento non vedo particolari situazioni di rischio. Stiamo valutando una proposta di project financing relativa alla struttura e, da parte nostra, non è cambiato nulla".

Una vicenda che continuerà inevitabilmente a essere monitorata nelle prossime settimane. Nel frattempo, la squadra di Ciro Danucci dovrà restare concentrata sul campo: dopo lo 0-0 maturato nella gara d'andata, domenica 14 giugno alle 16:30 il Taranto si giocherà infatti davanti al proprio pubblico l'accesso alla Serie D nella finale di ritorno contro il Gladiator.

Sezione: Primo Piano / Data: Mar 09 giugno 2026 alle 11:37
Autore: Vincenzo Antonazzo
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