In casa Reggina inizia ufficialmente la nuova era targata Claudio Lotito. Il nuovo patron amaranto, e della Lazio, è sbarcato nella città calabrese poche ore fa, accolto dal primo cittadino Francesco Cannizzaro. Poi il passaggio al centro sportivo Sant'Agata, testimoniato anche da una foto pubblicata dalla società amaranto sui propri canali social, e quindi l'arrivo allo stadio Granillo per la prima conferenza stampa da proprietario del club amaranto. Di seguito le dichiarazioni complete: 

 "Il sindaco mi ha coinvolto emotivamente, mi ha quasi stalkerizzato (ride, ndr). Siamo persone del fare. Io sono tornato indietro con la memoria, agli insegnamenti di mio papà, che era calabrese. Tra questi c'è il concetto della famiglia, dell'onore e della parole. Ho sentito tante cose in questi mesi, io oggi sono qui per fare i fatti. Non voglio vendere fumo, anche perchè il calcio ha tanti fattori imponderabili. Per me parlano i fatti, ho portato la Salernitana dai dilettanti alla Serie A. Noi pretendiamo che alla base ci siano orgoglio e appartenenza. Dobbiamo creare le condizioni giuste per raggiungere i nostri obiettivi, ci stiamo già lavorando. Il nostro Ds sarà Romairone, che è qui con noi. In più collaborerà con noi anche Armando Calveri. Abbiamo buttato giù il progetto di rinascita della Reggina. Vogliamo riportare il club nel calcio che conta, soprattutto per ripagare l'affetto che ho ricevuto". 

Sul progetto: "Ci stiamo attrezzando per creare una struttura solida che possa ragionare sul lungo periodo. Accetto le eventuali critiche, ma dovranno essere costruttive. Vogliamo essere protagonisti, ma abbiamo bisogno di tutti. Alcuni profili continueranno a lavorare con noi, ho confermato quasi tutti i collaboratori che già lavoravano nella Reggina. Insieme faremo grandi cose, ma chiedo unità di intenti. Siamo una squadra, speriamo di poter essere presto qui a raccontare un film diverso". 

Sugli obiettivi e sul calciomercato: " Questo pubblico non merita una società che vivacchia. Noi stiamo lavorando per allestire una squadra competitiva. Siamo pronti a investire in termini di conoscenza ed esperienza. L'obiettivo è avere strutture moderne e una categoria diversa rispetto a quella attuale. Quello che faremo sarà tangibile, anche se alla fine in campo non ci vado io. Doppia proprietà? È stata una mia invenzione, tutela la vocazione dei territori. Io vedo tante multiproprietà in campo europeo. Ho dato un indirizzo alla Lega di ripristinare le doppie proprietà. Va ripristinato quel ragionamento di sinergia econcomico e territoriale, solo così si può dare un mano a tante realtà. A me è stata venduta la Salernitana a 10 milioni e con zero debiti. Non vogliamo fare come la cicala, ma come la formica. Con Lotito risultato garantito, ma senza la presenza del sindaco Cannizzaro la trattativa non si sarebbe conclusa. Il valore era fuori mercato". 

L'imprenditore torna poi sulla trattativa per l'acquisto del club: "Io sono calabrese nella testa, nel momento in cui prendo un impegno lo onoro. Io faccio la guerra per un euro e magari ti regalo dieci milioni. Io non voglio essere coercito delle mia volontà, a me piacciono le sfide". Sulle strutture invece: "La gradinata sarà riaperta se ci saranno gli spettatori. Il centro sportivo andrà rivisto anche se ad oggi è sufficiente per le necessità che impone la categoria. Io ho fatto tutte le serie e posso dirvi che andare via dai dilettanti non è per nulla facile e la Serie D è forse il campionato più difficile da vincere. Non sono venuto qui per perdere tempo, non voglio tradire la fiducia della città. Per la Reggina ho rinunciato anche alla finale del Mondiale, e vi dico anche che il presidente Infantino tifa per questa squadra". 

Reggina, Lotito: "Non sarò io il presidente, c'è già un amministratore unico" 

Sulla struttura societaria: "Sarebbe illogico pensare che possa gestire tutto da solo. Ho inteso salvaguardare il territorio, dando fiducia alle persone che già lavoravano all'interno del club. Non ho previsto la figura del presidente per non creare confusione. Ho costituito una società apposita che sarà gestita da un amministratore unico. Io gestisco solo la Lazio, poi le mie società hanno degli amministratori unici. La vera proprietà è di mio figlio, vorrei che si prendesse questo impegno. Ma ancora nulla è deciso". 

"Marchionni? Io annuncio quando c'è nero su bianco. Questo non significa che ci siano state problematiche, i dialoghi con l'allenatore sono arrivati a buon punto. Chiaramente abbiamo valutato ogni aspetto. Il nostro motto sarà credo, obbedire e combattere". 

Sezione: News / Data: Lun 20 luglio 2026 alle 21:00
Autore: Redazione
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