La prossima sarà la diciottesima stagione tra i grandi per Valerio Giordani, storico punto di riferimento del Trastevere e uno dei volti più rappresentativi del club romano. Il difensore, che si appresta a vivere il suo settimo anno consecutivo con la maglia amaranto, ha ripercorso in un comunicato stampa le tappe della sua carriera e raccontato il percorso personale che negli ultimi anni lo ha portato anche a diventare Mental Coach, senza mai perdere di vista il calcio e i valori che lo hanno accompagnato fin dall'inizio. "Divento ufficialmente maggiorenne, ma l'entusiasmo, la voglia di competere, l'ambizione sono rimasti quelli della prima volta. È stato, ed è tuttora, un viaggio meraviglioso. Più passa il tempo, più mi accorgo che ne sto apprezzando i dettagli. Da buon navigatore colgo tutte le sfumature e mi godo tutto ciò che ancora mi appassiona ed emoziona. Aver deciso di donare la propria vita al calcio è una scelta che rifarei altre mille volte."

Guardando al suo percorso, Giordani individua nella coerenza il risultato più importante raggiunto in carriera: "Sono cambiato tanto come calciatore, e cambierò ancora. Ma la cosa che mi piace di più è sentire di essere rimasto vero, puro, in un mondo dove è facile sporcarsi. Questa è la vittoria che festeggio di più: la lealtà verso l'io ragazzo, adesso diventato uomo. Un principio che oggi cerca di trasmettere anche ai più giovani: "Cerco di essere per loro un esempio positivo, un punto di riferimento", spiega, raccontando anche come il percorso intrapreso nel 2023 con il conseguimento del master in coaching sia nato dalla volontà di approfondire l'aspetto mentale della performance sportiva. "Ho capito quanto sia fondamentale allenare la mente per affrontare con consapevolezza le prove che la vita ci sottopone giornalmente."

Oggi Giordani segue infatti atleti di diverse discipline, costruendo per ciascuno un percorso personalizzato: "All'inizio chiedo a ogni ragazzo solamente una dote, per me fondamentale: la sincerità. Verso se stessi, e verso di me. Creare un rapporto vero, autentico, è l'inizio per raggiungere una conoscenza totale del proprio sé.» E aggiunge: «Accompagnarli, vederli cambiare, assistere al raggiungimento dei loro obiettivi è motivo di orgoglio e soddisfazione." Il percorso da Mental Coach ha contribuito anche alla sua crescita personale: "So di essere un atleta resiliente, sento di vivere nel qui e ora, sono in pace con me stesso. E so di voler approfondire i miei studi per essere domani un pezzettino migliore di oggi."

Poi il capitolo dedicato al Trastevere, la squadra con cui si appresta a disputare la settima stagione consecutiva: "Forse basterebbe dirti che per il settimo anno consecutivo indosserò questa maglia. Penso che la lealtà si dimostri con i fatti. Uno è quello che fa, non quello che dice di fare." Ripensando agli anni vissuti in amaranto, Giordani non nasconde infatti il legame con l'ambiente: "Amo il lavoro, ma amo ancora di più il mio lavoro in questo posto. È un orgoglio giocare per la terza squadra della capitale." Infine, uno sguardo al futuro e ai sogni ancora da realizzare: "Occupare il gradino più alto del podio, e vedere un giorno il Trastevere nei professionisti. Senza dimenticare l'obiettivo personale che continua ad accompagnarlo stagione dopo stagione: "Lasciare tutto in campo. E fuori. Con amore, consapevolezza e tenacia. Il viaggio è ancora lungo."

Sezione: News / Data: Dom 19 luglio 2026 alle 11:26
Autore: Vincenzo Antonazzo
vedi letture