La situazione del Gela è abbastanza delicata: la società siciliana deve affrontare degli impegni economici di difficile gestione e nelle ultime giornate il presidente Toti Vittoria si è scagliato anche contro l'amministrazione comunale della città siciliana. I motivi della disputa riguardano principalmente la gestione dello stadio di Gela e il mancato appoggio economico che, a detta del presidente Vittoria, non è arrivato da parte dell'amministrazione comunale.

Nella giornata di oggi, però, è arrivata la risposta tagliente del sindaco di Gela, Terenziano Di Stefano, attraverso i microfoni di EDA Communication, con la quale il primo cittadino della città siciliana ci ha tenuto a chiarire e spiegare alcune situazioni importanti.

Le parole di Di Stefano, sindaco del Gela

"Da tifoso del Gela Calcio, sicuramente qualcosa non è andato nella gestione manageriale e in quella degli sponsor. Noi facciamo pubblica amministrazione e ci occupiamo dei conti della città di Gela, non di quelli del Gela. È facile attaccare il primo cittadino, magari per assicurarsi qualche simpatia in più, ma noi continueremo la nostra azione di governo che riguarda lo sport, anche grazie al finanziamento arrivato dal Ministero dello Sport per il Vincenzo Presti. I lavori stanno andando avanti, come quelli della palestra e da qui a qualche mese restituiremo alla città un Presti riqualificato e all'avanguardia".

Di Stefano prova a mettere in chiaro la situazione e respinge le accuse provenienti dal presidente Vittoria, specialmente quelle in cui parla di promesse mancate: "Abbiamo invitato alcuni imprenditori locali e lui lo sa, perché lo abbiamo fatto insieme, chiedendo se ci fosse la voglia di aiutare il Gela Calcio. Se solo alcuni si sono fatti vivi non è una colpa dell'amministrazione o come dice il presidente Toti Vittoria una promessa mancata, perché qui tutte le promesse fatte sono state mantenute. Ci siamo incontrati spesso con la squadra. I calciatori ci chiedevano una parola di conforto e questa parola di conforto l'hanno sempre trovata, al contrario di quanto dice il presidente Toti Vittoria, che capisco che si trovi in uno stato d'animo confusionale. Noi abbiamo sempre aiutato il Gela calcio. Lo stadio è stato gratuitamente, abbiamo pagato tutte le utenze che riguardano la luce e l'acqua, nell'ordine delle migliaia euro, abbiamo rifatto l'impianto di illuminazione che è costato 50 mila euro, per dare possibilità di allenarsi. Nessuno ha mai pagato un centesimo, perché noi abbiamo contribuito in questa maniera. Io invito tutti a venire qui al Comune, in modo che sia il direttore dei lavori a spiegare quale è l'iter dei lavori. Chi vuole il Gela e vuole fare calcio, troverà la mia porta e quella dell'addetto ai lavori pubblici aperti".

Il faccia a faccia tra Di Stefano e Vittoria, però, non si è esaurito in queste parole. "Probabilmente il presidente Vittoria vuole emulare qualche altre presidente, di qualche presidente di qualche altra squadra, attaccando il sindaco della sua città. Io le responsabilità me le prendo tutte, ci metto la faccia, perché credo nel Gela Calcio. Continuerò a sentire l'umore della città e gli imprenditori, per capire se vogliono prendere parte a questo progetto, ma nessuno può essere obbligato a farlo. Ma qui ci sono delle cose che non vanno: da un lato ci sono dei creditori che vantano delle somme che noi non sappiamo, perché non è nostra competenza sapere nel dettaglio i debiti del Gela, dall'altra parte si parla di una differenza di circa 80-100 mila euro per finire il campionato. Considerando che la stagione finisce a giugno, non capisco perché questi problemi ci siano già a marzo. Anzi, in realtà già da dicembre. Abbiamo sempre avuto un confronto con la tifoseria, con la società e coi giocatori, saremo sempre al loro fianco cercheremo di fare il possibile affinché il Gela venga accompagnato fino a fine campionato senza problemi economici. Ma il problema maggiore è capire questa dirigenza cosa vuole fare con il Gela perché io vi assicuro che io non l'ho capito".

Infine, Di Stefano chiosa così: "Capisco il momento di foga del presidente Toti Vittoria, capisco che è facile emulare quello che è successo nella vicina Trapani. Ma noi andiamo avanti a testa alta e affronteremo ogni situazione per il bene del Gela. Proveremo a proseguire, coinvolgendo l'intera cittadinanza affinché si arrivi a fine campionato in maniera serena e salvando il titolo di Serie D. A fine stagione vedremo chi avrà voglia di portare avanti il nome del Gela, con una cosa importante: uno stadio rinnovato e messo a disposizione di una società sportiva seria e che ha disponibilità e voglia di sostenere un progetto economico serio".

Sezione: Girone I / Data: Ven 17 aprile 2026 alle 09:51
Autore: Redazione
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