Si interrompe subito il cammino della Vibonese in Coppa Italia Serie D, superata dall'Avola ai calci di rigore dopo il 2-2 maturato al termine dei 90 minuti regolamentari. Un’eliminazione arrivata al termine di una sfida contrassegnata da continui ribaltamenti di fronte, in cui i rossoblù sono riusciti a ribaltare lo svantaggio iniziale salendo sul 2-1, per poi farsi agganciare e capitolare dal dischetto con il punteggio finale di 5-6 complessivo.

Nel post-gara non ha nascosto la propria amarezze l'allenatore Salvatore Marra, sottolineando come la squadra tenesse particolarmente al passaggio del turno per dare continuità al percorso di avvicinamento al campionato: "C'era molta amarezza per come è andata a finire, ci tenevo particolarmente a fare bene. Non sono un tecnico che snobba la Coppa Italia: siamo la Vibonese ed è doveroso onorare ogni competizione ufficiale. I rigori sono una lotteria, ma per noi questa partita rappresentava un tassello fondamentale. Resta il dispiacere, anche se ora dobbiamo guardare il lato positivo e capire che in Serie D è necessario mantenere sempre altissima la concentrazione."

L'analisi dell'allenatore si è poi focalizzata sulla tenuta atletica del gruppo e sull'episodio chiave dei tempi regolamentari, ovvero il gol del definitivo 2-2 concesso su una ripartenza avversaria scaturita da una palla a favore: "Ho visto una squadra ancora appesantita dai carichi di lavoro della preparazione e in questo momento non siamo sufficientemente brillanti per coprire tutto il campo. Dopo essere andati sotto, siamo stati bravi a rimettere in piedi la partita andando sul 2-1, ma l'aspetto che mi ha fatto più arrabbiare è stato incassare il gol del pareggio su una situazione di ripartenza a nostro favore. Abbiamo concesso un contropiede di 70 metri per una leggerezza individuale: in questo campionato, quando pensi che la partita sia finita, è proprio il momento in cui rischi di più."

In chiusura, l'allenatore della formazione calabrese si è espresso anche sull'esito della sequenza finale dei calci di rigore, evidenziando come le condizioni del terreno di gioco abbiano influito sui tanti errori dal dischetto e rilanciando la sfida in vista del debutto in campionato: "Per quanto riguarda i rigori, il terreno di gioco nella zona del dischetto era cedevole e ha condizionato la rincorsa di entrambe le squadre, facendo alzare le conclusioni sopra la traversa. Al di là di questo dettaglio, la sconfitta deve servirci da lezione. Con l'organico che abbiamo allestito troveremo molti avversari pronti ad aspettarci e a metterla sul piano del ritmo. Abbiamo una struttura fisica più pesante e le mie squadre all'inizio non sono mai al top della forma, ma il nostro percorso passa anche da questi errori."

Sezione: Primo Piano / Data: Lun 24 agosto 2026 alle 10:52
Autore: Andrea Delle Noci
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