Giornata di grandi emozioni in casa Brindisi. All’indomani della presentazione ufficiale della squadra, due autentiche bandiere della storia biancazzurra, Mario Cantarelli e Luigi “Gigi” Boccolini, hanno fatto visita al gruppo, riportando per qualche ora al Fanuzzi ricordi e suggestioni di un calcio che ha segnato un’epoca.

Particolarmente significativo l’abbraccio tra Mario Cantarelli e l’attuale allenatore Roberto Taurino, due capitani che, in epoche diverse, hanno legato profondamente il proprio nome e la propria carriera ai colori biancazzurri.

Cantarelli e Boccolini arrivarono a Brindisi nell’estate del 1969 provenienti dal Pescara, insieme al centravanti Bernardino “Dino Blek” Cremaschi. Fu il presidente Franco Fanuzzi a puntare su quel gruppo di giocatori per costruire un Brindisi capace di guardare in alto

Cantarelli sarebbe diventato una vera colonna della squadra: sette stagioni, dal 1969 al 1976, e circa 230 presenze con la maglia biancazzurra. Libero di grande personalità, fu uno dei protagonisti della storica promozione in Serie B conquistata nel campionato 1971-72 sotto la guida di Luís Vinício, per poi disputare con il Brindisi tutti e quattro i successivi campionati cadetti.

Anche Boccolini fu uno dei volti di quella grande stagione del calcio brindisino. Centrocampista di qualità, condivise con Cantarelli una parte importante dell’avventura biancazzurra iniziata nel 1969. I due si ritrovarono anche nel Brindisi di Gianni Di Marzio, arrivato sulla panchina biancazzurra nel 1973, giovanissimo, a soli 33 anni.

Ed è proprio il legame con Gianni Di Marzio a rendere ancora più affascinante il ricordo di quella squadra. Nella stagione 1973-74 il tecnico napoletano guidò Cantarelli e Boccolini in Serie B nelle prime venti giornate. Era un Brindisi capace di confrontarsi senza timori con piazze prestigiose: emblematica la vittoria per 2-0 a Palermo del 4 novembre 1973, con Cantarelli in difesa, Boccolini a centrocampo e Di Marzio in panchina.

Di quella stagione resta anche il ricordo di una straordinaria Coppa Italia: il Brindisi di Di Marzio riuscì a battere 3-0 il Vicenza, con una doppietta proprio di Boccolini, e a imporsi anche sul campo del Cagliari. Un periodo che contribuì a consolidare il rapporto tra quei protagonisti e una città che ancora oggi li considera parte della propria storia calcistica. 

La visita di Cantarelli e Boccolini assume così un significato che va ben oltre la semplice presenza di due ex calciatori. È un ideale passaggio di testimone tra generazioni, tra il Brindisi di Fanuzzi, Vinício e Di Marzio e quello di oggi.

Ad accogliere le due bandiere biancazzurre è stato il patron Marco Dova, accompagnato dal padre Giorgio. Una giornata trascorsa tra ricordi, racconti e inevitabili emozioni, con passato e presente riuniti sotto gli stessi colori.

Perché gli anni passano, cambiano giocatori, allenatori e società, ma alcuni nomi restano impressi nella memoria collettiva. Mario Cantarelli e Gigi Boccolini sono tra questi: uomini di un Brindisi che ancora oggi continua a vivere nei racconti e nel cuore dei suoi tifosi.

Sezione: News / Data: Ven 21 agosto 2026 alle 14:16
Autore: Fabrizio Caianiello
vedi letture