Ventiquattro ore di caos puro, tra esoneri, contestazioni, ripensamenti e dimissioni. Una giornata surreale quella vissuta in casa Nocerina, dove nel giro di poche ore è stato praticamente azzerato l’intero progetto tecnico. Prima l’esonero di Karel Zeman, poi l’arrivo annunciato e immediatamente sfumato di Gaetano Iannini, infine le dimissioni del direttore sportivo Francesco Lamazza. Tre scossoni in rapida successione che hanno gettato il club rossonero in una situazione tanto delicata quanto imprevedibile.

Tutto comincia alle 9 del mattino, quando SerieD24.com anticipa l’esonero di Karel Zeman. Una notizia inizialmente messa in discussione da più parti, anche perché all’interno della società non tutti sarebbero stati favorevoli all’allontanamento dell’allenatore. Poi arriva l’annuncio ufficiale, che mette fine al tira e molla: Zeman non è più l'allenatore della Nocerina.

Ma è soltanto il primo capitolo di una giornata destinata a riservare continui colpi di scena. Sempre in mattinata, SerieD24.com anticipa il nome del sostituto: Gaetano Iannini. Ed è proprio a questo punto che esplode la contestazione. Sui social si scatena una parte consistente della tifoseria rossonera, che non gradisce la scelta. A Iannini vengono contestati alcuni comportamenti tenuti in passato da avversario della Nocerina. Non solo: molti sostenitori avrebbero preferito un allenatore di maggiore esperienza, ritenuto più adatto a gestire una piazza ambiziosa e particolarmente esigente.

La successiva ufficializzazione dell’accordo, anziché spegnere le polemiche, finisce per alimentarle. Il malcontento cresce con il passare delle ore, fino all’ennesimo, clamoroso ribaltone. In tarda serata società e allenatore decidono di comune accordo di non dare seguito al rapporto appena annunciato. Iannini lascia la Nocerina prima ancora di cominciare la sua avventura sulla panchina rossonera.

Ma la giornata di follia non è ancora finita. Perché a completare il terremoto arrivano anche le dimissioni del direttore sportivo Francesco Lamazza. Un epilogo che rende ancora più pesante il bilancio di queste 24 ore. Era stato proprio Lamazza a scegliere Zeman durante l’estate, salvo poi arrivare al suo esonero. Ed era stato sempre lui a puntare su Iannini per aprire un nuovo corso tecnico. Due decisioni che, nel giro di pochissime ore, si sono trasformate in altrettanti passi indietro. Alla fine, anche il direttore sportivo ha deciso di lasciare il proprio incarico.

Il risultato è un autentico terremoto societario e tecnico: via l’allenatore scelto in estate, saltato il suo sostituto dopo l’ufficialità e dimissionario il direttore sportivo. Tutto nell’arco di una sola giornata.

Adesso è il momento delle scosse di assestamento. La società sta cercando di mantenere la barra dritta e di riportare serenità in un ambiente inevitabilmente scosso da quanto accaduto. Bisognerà ripartire praticamente da zero, individuando nuove figure alle quali affidare la gestione tecnica e sportiva del club.

Il tempo per recuperare terreno e rilanciare le ambizioni della Nocerina c’è ancora tutto. Ma serviranno lucidità, compattezza e soprattutto scelte ponderate.

Perché nel calcio si può sbagliare un allenatore, si può cambiare strategia e si può anche ripartire da capo. Ma una società con la storia, il blasone e le ambizioni della Nocerina non può permettersi altre 24 ore di ordinaria follia.

Sezione: News / Data: Mer 14 ottobre 2026 alle 09:49
Autore: Redazione
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