La stagione 2025/26 della massima divisione dilettantistica si avvia verso la sua fase più calda e decisiva. A completare il quadro dei verdetti resta ancora da assegnare lo Scudetto di Serie D, con la Poule Scudetto che nel weekend tornerà protagonista con le semifinali di ritorno tra Barletta e Vado e tra Desenzano e Scafatese. Parallelamente prosegue anche la corsa delle squadre impegnate negli spareggi nazionali di Eccellenza, ultimo passaggio verso il sogno Serie D.
Domenica andrà infatti in scena il ritorno del primo turno dei playoff nazionali, dopo gare d’andata che hanno confermato alcune delle favorite ma che hanno regalato anche risultati inattesi, come il successo della Santegidiese sul campo della Nuova SPAL.
Tra le sfide più accese del primo turno c’è stata senza dubbio anche quella tra Nuovo Pordenone e Fezzanese, con il colpo esterno dei liguri che, al cospetto di un avversario blasonato, non hanno tremato imponendosi con un netto 0-2. II verdi si sono resi protagonisti di una prova intensa e cinica, indirizzando la qualificazione in vista del ritorno di domenica, che sarà però tutt'altro che scontato.
Il vantaggio firmato da Beccarelli intorno alla mezz’ora e il raddoppio di Bruccini nella ripresa sono bastati alla Fezzanese per indirizzare la sfida contro i friulani. Da quel momento in poi i liguri hanno gestito il match con maturità, concedendo pochissimo e sfiorando in più occasioni anche il terzo gol. Non è stata invece una serata semplice per il Pordenone di Fabio Campaner, punito da due disattenzioni individuali che hanno confermato le difficoltà difensive emerse nelle ultime settimane: i ramarri hanno infatti incassato sei reti nelle ultime tre partite.
Il dato forte è però quello riguardante la fase offensiva. Il Pordenone è infatti rimasto a secco di gol per la prima volta dopo quasi tre mesi: l’ultima gara senza reti realizzate risaliva infatti allo 0-1 contro l’LME del 1 marzo. Da quel momento erano arrivate dieci partite consecutive con almeno un gol segnato, segnale di una squadra che aveva sempre trovato continuità offensiva fino alla gara d'andata.
Fezzanese-Pordenone: domenica il ritorno al "Picco" di La Spezia
Adesso la serie si sposta in Liguria, dove la Fezzanese potrà contare su due reti di vantaggio e sul sostegno del proprio pubblico in una cornice che si preannuncia delle grandi occasioni. Il club ligure ha infatti ottenuto di disputare il match di ritorno allo stadio “Picco” di La Spezia, scenario prestigioso che potrebbe rendere ancora più speciale un eventuale approdo al turno successivo.
Il Pordenone andrà quindi a caccia della rimonta in terra ligure, consapevole di non poter sbagliare. La vincente della sfida affronterà poi una tra Lascaris e Cavarzano, dopo il 2-2 maturato nella gara d’andata. Nel frattempo, la Fezzanese ha già iniziato a caricare l’ambiente in vista della sfida decisiva di domenica 31 maggio alle ore 16:00, pubblicando sui propri canali social un lungo messaggio rivolto ai tifosi:
“Non è solo una partita. Non sono solo 90 minuti. È il momento di tirare fuori l'orgoglio, il cuore e la grinta che ci contraddistinguono. Domenica scendiamo in campo per il match di ritorno contro il Pordenone, e serve la versione migliore di tutti noi. All'andata abbiamo lottato e vinto, ma ora si gioca in casa nostra. Davanti al nostro pubblico, ai nostri colori, alla nostra gente. Ogni pallone peserà il doppio, ogni contrasto sarà decisivo, ogni secondo conterà. Vogliamo vedere undici leoni in campo e un intero popolo a spingerli dagli spalti! "Fino all'ultimo secondo. Per la maglia, per la Fezzanese!" Vi vogliamo tutti allo stadio, colorati di verde e nero, pronti a far tremare le tribune. Portate la voce, la passione e la voglia di vincere. Insieme possiamo ribaltare ogni pronostico!”
L’atmosfera, dunque, si preannuncia incandescente. Da una parte la Fezzanese, chiamata a difendere il vantaggio conquistato all’andata; dall’altra il Pordenone, obbligato a inseguire per giocarsi fino all’ultimo le proprie possibilità di rimonta. Novanta minuti che valgono una stagione intera e che potrebbero spalancare le porte della Serie D.
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