Alfio Torrisi potrebbe ripartire dal Messina, dopo l'esperienza alla Reggina terminata con la sconfitta nella finale play-off del Girone I. Il tecnico che, tra le altre, ha allenato anche il Trapani campione di categoria rientra nel progetto del nuovo Messina. Ma lui non si sbilancia: "Ci sono stati dei colloqui, ne stiamo parlando" spiega il tecnico a La Gazzetta del Sud nella lunga intervista apparsa stamattina.

Torrisi spiega cosa significa, per lui, poter approdare al Messina: "È motivo di grande orgoglio: nella mai carriera ho avuto la fortuna di allenare in grandi piazze e Messina è qualcosa di importante. Ho avuto pure due offerte dalla Serie C, ma io cerco sfide che mi diano stimoli". Il Messina potrebbe essere una di queste sfide. Aspetto che è ulteriormente alimentato dal fatto che nella scorsa stagione ci sono stati degli screzi proprio tra allenatore e piazza: "Quando si è avversari, si è avversari. L'allenatore non deve essere simpatico, ma vincente, voglio farmi apprezzare dalla mia gente solo attraverso i risultati. Va bene il gruppo, non va bene essere l'allenatore-amico. Il gruppo per me è lavorare tutti insieme per un unico obiettivo".

Resta, però, il dubbio sulla categoria: "Fa strano vedere il Messina in Eccellenza, perché questa società ha tutte le carte in regola per essere protagonista in Serie D e anche in categorie superiori. Il Messina deve tornare dove merita di stare, e non parlo di C".

Un grande spazio dell'intervista, però, è dedicato anche al passato. Da quello a tinte granata con la Reggina, che definisce "un abbaglio collettivo", alla strabordante esperienza al Trapani: "L'esonero mi ha dato ragione. Venivamo da 50 risultati utili consecutivi e dopo le prime quattro partite, al presidente Antonini è mancata la pazienza. E da lì sono cambiati quattro allenatori". Della Reggina parla così: "Quando sono arrivato, era in zona playout, prendeva due gol e mezzo a partita. Con me siamo diventati la seconda migliore difesa d'Italia, abbiamo viaggiato a 2,24 punti di media a partita, siamo arrivati primi contando solo il girone di ritorno. Purtroppo, non tutti volevamo andare in Serie C: quando serviva dare una mano, qualcuno non l'ha data. A dicembre ho chiesto degli acquisti e non sono stato accontentato. Bastava poco per vincere, abbiamo vinto gli scontri diretti contro Igea Virtus, Nissa e Athletic Palermo in trasferta e senza subire gol. Sono numeri che non si cancellano".

Sezione: News / Data: Gio 02 luglio 2026 alle 09:15
Autore: Francesco Alessandro Balducci
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