Nuova stagione, nuovo capitolo e nuova maglia away per la Ternana Women, ai nastri di partenza del prossimo campionato di Serie A femminile. La divisa che il club umbro utilizzerà in trasferta sarà bianca e attraversata da dettagli oro e nasconde un significato particolare: reinterpreta il Kintsugi tramite la tradizione ceramica italiana e decorazioni floreali, come la rosa di San Valentino, patrono di Terni.

La filosofia del club si ispira infatti proprio a questa antica arte giapponese, che consiste nel ricomporre con l'oro ciò che si è spezzato, mettendo in risalto le fratture anziché nasconderle. Un richiamo che, come spiegato dalla stessa società in un comunicato ufficiale, è dedicato a Fabio Melillo, allenatore della Ternana Women scomparso nel 2024.

"Siamo stati a pezzi. Ci siamo ricomposti. E abbiamo scelto di non nascondere le nostre cicatrici, ma di farne il nostro punto dorato. Ma non è una storia di solo passato, è una scelta di agire, anzi di come reagire - scrive il club -. Nella vita le cose accadono. Si rompono. Non possiamo sistemare tutto, non possiamo controllare tutto. Possiamo però scegliere ciò che conta. Possiamo raccogliere i pezzi, riconoscere quello più importante e decidere di ripartire da lì".

"Per la Ternana Women, quel punto porta il nome di Fabio Melillo. È al centro della maglia, nel cuore del suo racconto. Come quando qualcosa cade a terra e, mentre ne raccogli i frammenti, scegli il primo pezzo da cui ricominciare - prosegue -. Dietro al collo compare “Attimi eTERNI”. Due parole che custodiscono il senso dell’intero progetto: ci sono istanti che passano e altri che rimangono. Momenti capaci di spezzare una storia e, allo stesso tempo, di darle una forma nuova".

"Il Kintsugi richiede cura, perseveranza, pazienza. Richiede la consapevolezza di sapere cosa si sta facendo, senza preoccuparsi del giudizio di chi guarda. La serenità e il privilegio di stare dentro la propria storia, che non cerca la perfezione ma cerca il valore - conclude -. La nuova Away Kit vuole rappresentare esattamente questo: avere il coraggio di portare i propri segni, perché ciò che ci ha segnato non deve necessariamente renderci più fragili".

Sezione: News / Data: Mar 25 agosto 2026 alle 09:36
Autore: Giovanni Indovina
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