Sempre più vicino l'inizio della nuova stagione in casa Taranto: i rossoblu sono in attesa di sapere la categoria in cui militeranno nel prossimo campionato. Proprio in queste ore sta venendo valutata la richiesta di riammissione in Serie D da parte della società ionica.

A tal proposito, si è espresso con un comunicato ufficiale, come riporta L'Edicola, Sebastiano Ladisa, il quale ha parlato della possibile riammissione in Serie D. Inoltre, il presidente rossoblu ha invitato i tifosi a dare tutto il sostegno possibile a prescindere dalla categoria.

IL COMUNICATO - "Buona domenica a tutti i tifosi del Taranto! Il nostro obiettivo è uno solo: riportare il Taranto dove merita. La Serie D rappresenta il punto di partenza del nostro progetto e, in queste ore, siamo in attesa di una comunicazione ufficiale da parte del Presidente della FIGC che possa chiarire se esistono i presupposti per una riammissione. Qualunque sia la decisione, desidero ringraziare fin da ora chi sta lavorando con impegno e responsabilità per il bene della nostra società.

Adesso, però, non è più il momento di guardarsi indietro. Il tempo delle riflessioni è finito. È arrivato il momento di agire. Dovremo affrontare la stagione con determinazione, cattiveria agonistica, umiltà e spirito di sacrificio. Qualunque sia la categoria, il Taranto dovrà scendere in campo con un solo obiettivo: lottare su ogni pallone e vincere. Nei prossimi giorni presenteremo la campagna abbonamenti. Sarà fondamentale il sostegno di tutti voi: abbiamo bisogno di uno stadio pieno, di una città che spinga la squadra dal primo all’ultimo minuto.

Vi presenteremo anche le nuove maglie e l’intera linea del merchandising, simboli di appartenenza e orgoglio che ci accompagneranno in questa nuova avventura. Ci aspetta un anno intenso, da vivere fianco a fianco, uniti da un’unica passione e da un unico grande amore. Insieme possiamo scrivere una nuova pagina della storia del Taranto. Sempre uniti. Sempre al fianco dei nostri colori. Forza Taranto sempre!"

Sezione: Primo Piano / Data: Dom 19 luglio 2026 alle 18:05
Autore: Federico Borrione
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