La nuova Imperia parte da un'immagine forte: più di 500 persone in Banchina Aicardi, tra tifosi, cittadini e appassionati, per accompagnare il primo vero abbraccio pubblico tra la città e la società guidata da Giuseppe D’Onofrio. La presentazione della squadra per la stagione 2026/27 si è trasformata così in qualcosa di più di una semplice passerella, diventando la fotografia delle aspettative che circondano il nuovo progetto nerazzurro.

A pochi mesi dal suo ingresso nel club, D’Onofrio non ha nascosto la portata dei programmi societari. Dal palco, davanti alla squadra e alla piazza, il presidente ha indicato apertamente le categorie alle quali vuole portare l’Imperia: "Arrivare in Lega Pro, poi in B. Dalla B alla A il passo è breve". Un messaggio pronunciato anche con una vena ironica, ma che racconta bene le ambizioni di una proprietà che fin dai primi mesi ha deciso di intervenire in maniera decisa sulla struttura sportiva e societaria. 

Non soltanto risultati sul campo. D’Onofrio ha infatti ribadito la volontà di costruire qualcosa di stabile in città. Il presidente, che si è trasferito a Imperia insieme alla famiglia, aveva già sintetizzato il concetto con parole molto chiare: "Non siamo meteore". Al suo fianco, durante la presentazione, anche i figli, mentre Luigi D’Onofrio ha voluto ringraziare pubblicamente la città per l'accoglienza ricevuta nei primi mesi della nuova esperienza. 

Dallo stadio al derby: il progetto guarda già avanti

Uno dei passaggi più importanti della serata ha riguardato il futuro del “Nino Ciccione”. La proprietà ha annunciato l'acquisizione dell'area dell'ex Saponificio di via XXV Aprile, operazione legata ai progetti di ampliamento e valorizzazione dell'impianto. Un investimento che va quindi oltre il mercato e che punta a dotare l’Imperia di infrastrutture adeguate alle prospettive indicate dalla nuova società. 

Il clima della serata si è acceso ulteriormente quando sul palco è salito il sindaco Claudio Scajola. Dopo aver consegnato una targa a D’Onofrio, il primo cittadino ha scherzato sulla rivalità con la Sanremese, auspicando prima la promozione dell'Imperia e poi quella dei matuziani, per poter tornare a batterli anche tra i professionisti. Una battuta che assume un significato ancora particolare considerando che il primo appuntamento ufficiale della stagione sarà proprio il derby. Imperia e Sanremese si affronteranno infatti domenica 30 agosto al Comunale di Sanremo, nella gara di Coppa Italia di Serie D. Per la formazione nerazzurra sarà subito un test ad alta tensione, a pochi giorni dalla conclusione del precampionato e dalla presentazione davanti alla propria gente.  La rivalità si è respirata anche tra i tifosi. Gli Ultras nerazzurri hanno accompagnato la serata con cori e coreografie, rilanciando anche il sogno del ritorno tra i professionisti. Alla manifestazione ha partecipato inoltre l'Imperia Club Draghi Nerazzurri, che già nelle ore precedenti aveva chiamato a raccolta i propri soci invitandoli a colorare di nerazzurro la Banchina Aicardi. 

Lerda predica calma, Costantini ricorda la salvezza

Se la società guarda apertamente verso l'alto, Franco Lerda preferisce invece mantenere i piedi per terra. L'allenatore, chiamato a guidare il nuovo corso nerazzurro, ha scelto una linea molto più prudente davanti alle aspettative della piazza: "Un passo alla volta". Un messaggio inevitabile per una squadra chiamata prima di tutto a trovare rapidamente equilibri e identità dopo un'estate caratterizzata da grandi cambiamenti. La presentazione arriva infatti al termine del periodo di preparazione e pochi giorni dopo l'ultimo test contro il Milan Futuro, passaggio utile allo staff tecnico per valutare condizione e meccanismi in vista delle gare ufficiali. 

Sul palco c'è stato spazio anche per il capitano Nicholas Costantini, unico imperiese della rosa, che ha scelto di guardare per un momento indietro. Il suo pensiero è andato ai giocatori che nella passata stagione, nonostante una situazione particolarmente complicata, erano riusciti a conquistare la permanenza in categoria: "Grazie anche al gruppo della scorsa stagione, che tra enormi difficoltà ci ha permesso di essere qui ora". Da quella salvezza parte ora una storia completamente diversa. La nuova proprietà ha modificato ambizioni e prospettive del club, la città ha risposto con oltre cinquecento persone alla prima chiamata e il presidente ha già pronunciato senza timori parole come Serie C e Serie B. Il primo verdetto, però, arriverà molto prima: domenica a Sanremo. E per iniziare a misurare la nuova Imperia difficilmente poteva esserci appuntamento più significativo.

Sezione: News / Data: Mer 26 agosto 2026 alle 12:52
Autore: Redazione
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