La data di domenica 1° novembre era cerchiata in rosso già da tempo per il Nibbiano&Valtidone, che da tanto aspettava il primo derby contro il Piacenza, anche se di certo non pensava di arrivarci in questo modo. Tra i 9 gironi di Serie D, solo Alessandria e Pistoiese tengono il passo della capolista del girone B, per cui però la partita del Garilli avrà un significato che va ben oltre la classifica. Ce lo ha spiegato Raffaele Alcibiade, capitano della formazione allenata da Luca Rastelli: "Un anno fa era complicato pensare a questo derby, sicuramente era impensabile arrivarci così. Il Piacenza è sempre stato in categorie superiori e ha un blasone completamente diverso, per noi sarà un onore affrontarlo".

In particolare, sarà un grande traguardo per la famiglia Alberici, che ha condotto la scalata del Nibbiano dalla Terza Categoria alla Serie D: "Per loro è un orgoglio, il presidente non vede l’ora di godersi la sua squadra che gioca contro il Piacenza col sogno di vincere. Affrontiamo una squadra fortissima con una rosa da fare invidia. Bisogna essere lucidi ma soprattutto godersi la partita, perché è pur sempre il primo derby".

L'AVVIO DA SOGNO - Ma torniamo alla super partenza del Nibbiano, che fin qui ha perso solo una partita sulle prime nove disputate in Serie D: "Un avvio del genere non me l’aspettavo, me lo immaginavo positivo ma non così tanto. L’idea iniziale era quella di fare un buon campionato, senza precluderci nulla, ma non si è mai parlato di poterlo vincere, perché la squadra per più della metà è nuova e prima dobbiamo consolidarci in categoria. L’ambizione poi c’è sempre e quindi non ci poniamo limiti. Ma per adesso pensiamo solo a divertirci". 

Con tanta esperienza tra i professionisti alle spalle, il capitano tiene i piedi ben saldi per terra, ma allo stesso tempo dice: "Non ci nascondiamo, ci piace essere ambiziosi, divertirci e far divertire il pubblico. Pensiamo partita per partita, la nostra fortuna è che qua nessuno ti chiede di vincere. Con una rosa del genere e un avvio così sarebbe stupido non sognare, però le squadre costruite per vincere sono altre. Noi siamo in testa, ma è troppo presto per parlare di classifica".

I SEGRETI DEL NIBBIANO - Quella del Nibbiano, però, non è solo una favola. Infatti, sul reale valore della rosa Alcibiade è sicuro: "Dietro a Piacenza e Chievo ci siamo noi e qualche altra: il campo sta dimostrando che siamo tra le 5 più forti del campionato". Ma i veri segreti del Nibbiano sono altri: "Il lavoro e l’umiltà, senza i quali si perderebbe tutto. Andare a giocarsela su ogni campo è la cosa più bella: io lavoro ogni giorno per sfidare il Piacenza lottando su ogni pallone e ben figurando. Sono contento non se vinciamo sempre, ma se affrontiamo le difficoltà che si possono trovare ogni domenica. In più, quel che mi fa ben sperare è che abbiamo un 30/40% di margine di miglioramento".

Ancora presto, sì, ma impossibile non parlare di prospettive: "A fine campionato saremo contenti se avremo dato tutto quello che possiamo dare. Per il resto, adesso diventa difficile porsi un obiettivo. Siamo lì con una sola sconfitta, ma se il Nibbiano perdesse due partite di seguito non sarebbe una catastrofe. Stiamo facendo più di quello per cui siamo stati costruiti, oggi quindi non saremmo abbastanza lucidi per rispondere correttamente a questa domanda, perché stiamo vivendo un sogno. Abbiamo perso due partite nell'ultimo anno e mezzo, non è una cosa normale. Adesso ci sta andando tutto bene, ma il calcio dà e toglie in maniera un po’ cattiva". 

IL DERBY - Tornando all'imminente derby col Piacenza, il Nibbiano arriva con un +9 in classifica difficile da pronosticare a inizio campionato. E per questo, la pressione sarà dalla parte dei biancorossi: "Sono loro quelli che devono vincere, sia per un discorso di classifica che per orgoglio di una grande tifoseria. Se anche dovessimo vincere noi, però, non si potrebbe dire che per il Piacenza il campionato è finito, perché con la rosa che ha può costruire qualcosa di incredibile e arrivare a non avere rivali". 

Difficile, infine, dire chi arriva da favorito: "Noi veniamo da un buon momento, loro un pochino meno e questo fa sì che la partita sia in equilibrio. Loro potrebbero sentire un po’ di più il peso della partita, però hanno giocatori più abituati a determinati palcoscenici rispetto a noi. Vedremo cosa prevarrà, di certo mi aspetto una bella gara tra due squadre che faranno divertire". Sarà derby e anche scontro diretto. Non resta che scoprire se sarà fuga Nibbiano o se il Piacenza riaprirà la lotta al vertice.

Sezione: Girone B / Data: Sab 31 ottobre 2026 alle 10:20
Autore: Simone Solenghi
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