Dopo 3 anni e 105 presenze condite da 13 gol e 2 assist, il dfiensore nato e cresciuto a Reggio Calabria lascia la Reggina per andare in Serie C al Campobasso. Cresciuto proprio nel settore giovanile della Reggina, Girasole ha girato una serie di squadre fra cui Avellino, Foggia e Picerno per poi ritornare nella sua città natale. Oggi, dopo 3 anni, lascia Reggio per tornare nel calcio professionistico. Per il giocatore reggino ha sempre signifcato più di una singola squadra. Il difensore ha infatti pubblicato sui propri profili social un video saluto dove spiega tutte le sue emozioni nel lasciare Reggio, scrivendo anche una lunga lettera per salutare la sua ormai ex squadra e i suoi ex tifosi:

"Sono nato e cresciuto qui. Sono stato uno dei tanti bambini che sognavano la Reggina, che tifavano per questi colori e che sentivano questa squadra come qualcosa di proprio.
Per me la Reggina non è mai stata soltanto una squadra di calcio. È stata parte della mia vita, della mia infanzia e della mia famiglia.
Ho avuto la fortuna e l’onore di poterla indossare per tre anni. Tre anni che porterò sempre dentro di me, perché vivere da calciatore quello che vivevo da bambino è stato qualcosa di difficile da spiegare a parole.Sono tornato a Reggio nel momento più difficile della mia vita,un periodo dove avevo perso il sorriso e il calcio era passato in secondo piano, avevo da poco perso mio padre e la mia famiglia stava attraversando un periodo difficile.Mio padre era un grande tifoso della Reggina e so quanto sarebbe stato felice e orgoglioso di vedermi nuovamente con questa maglia addosso.C’è un pensiero che porto con me e che forse più di ogni altra cosa rende speciale questo percorso,aver avuto la fortuna di condividere il campo con mio fratello, realizzando il sogno più grande di nostro padre, vederci insieme con la maglia della Reggina l’uno di fianco all’altro.

 

Al mio arrivo sono state dette tante cose su di me e sulla mia famiglia. Non è stato sempre facile, ma ho scelto di non rispondere con le parole. Ho cercato di farlo ogni giorno sul campo, dando tutto me stesso, con il massimo impegno e con il rispetto per questa maglia. Ai tifosi dico:
Grazie per avermi fatto sentire uno di voi. Grazie per l’affetto, per il sostegno e anche per le emozioni che solo questa maglia e questa città sanno regalare. Essere reggino, per me, non finirà con questo saluto. Perché questa è casa mia. E la Reggina resterà sempre una parte di me, indipendentemente da quello che accadrà domani.
Spero di aver onorato questi colori e di aver lasciato qualcosa di buono nel cuore di chi mi ha visto indossarli.
Oggi ci salutiamo, ma non sarà mai un addio.
Grazie Reggina
".               

Sezione: Girone I / Data: Ven 30 ottobre 2026 alle 20:20
Autore: Gabriele Omobono
vedi letture