Il Millesimo pareggia contro la San Francesco Loano e ottiene la promozione in Serie D con tre giornate d'anticipo. Si conclude così la corsa al primato nel girone unico di Eccellenza ligure: la compagine savonese, da neopromossa alla prima partecipazione nel massimo campionato regionale, ha meritato il salto in quarta serie dopo un campionato di primissimo livello, vinto sovvertendo i pronostici iniziali.
Una storia fantastica quella del Millesimo, per i giallorossi arriva la terza promozione consecutiva in tre anni. Dalla Prima Categoria alla Serie D, un viaggio nelle categorie dilettantistiche minori che oggi tocca il suo punto più alto, coronando il progetto tecnico e societario del presidente Levratto. Una vera e propria favola calcistica, quella della società ligure, costruita mattone dopo mattone grazie a una programmazione meticolosa e a un gruppo squadra capace di dominare ogni avversario.
Il prossimo anno, infatti, non ci saranno più solo i confini regionali. Il Millesimo dovrà misurarsi con la Serie D, quel palcoscenico nazionale che rappresenta la vera anticamera del professionismo. Ci sarà da strutturarsi ulteriormente, da pianificare il mercato estivo per rinforzare la rosa e da prepararsi a battagliare su campi storici in giro per l'Italia.
Una nuova sfida è già all'orizzonte. La Serie D è pronta ad accogliere la sua nuova neopromossa. Il Millesimo entra nel calcio dei grandi, la favola continua.
MILLESIMO, ALLA SCOPERTA DELLA FAVOLA GIALLOROSSA
Millesimo è un piccolo paese dell’entroterra savonese, a pochi chilometri dal confine con il Piemonte, e vanta poco più di 3000 abitanti. Questa sera la squadra di Fabio Macchia ha scritto la più grande e bella pagina di storia del club, raggiungendo la terza promozione consecutiva.
Un percorso clamoroso, una delle pagine sportive più belle di sempre di tutto il calcio ligure. Una di quelle imprese in cui la parola chiave è continuità: l’allenatore, alla guida del club da quattro anni, si è imposto come uno dei migliori nel panorama regionale. Diversi giocatori sono gli stessi che erano già presenti in Prima Categoria: il fantasista Villar, il capitano Bove (da tredici anni in giallorosso), e il difensore Ndiaye.
Di anno in anno la società guidata dal presidente Levratto ha sempre alzato l’asticella, aggiungendo calciatori di prospettiva e funzionali al progetto giallorosso. Quest’anno i valbormidesi non partivano con i favori del pronostico, nonostante le buone sensazioni iniziali, ma tramite idee, lavoro e la leggerezza di tutto l’ambiente è arrivato un successo pienamente meritato.
INCISIVITÀ, FORZA DEL GRUPPO E SOLIDITÀ: I NUMERI DI UNA CAVALCATA STORICA
Il Millesimo conquista l’aritmetica promozione in Serie D collezionando 59 punti, frutto di 17 vittorie, 8 pareggi e 2 sconfitte. 49 gol fatti e appena 22 subiti: una spiccata identità offensiva, abbinata a una grande solidità difensiva. Dalle parate di Conde, passando per la grinta di Facello e la sostanza di Lazzaretti, per arrivare infine alle magie di Villar e ai gol della coppia Totaro Piccardo. La vera forza di questo Millesimo è rappresentata senza dubbio dalla coesione di tutto il gruppo.
L’obiettivo iniziale del club era quello di ben figurare alla prima storica partecipazione al campionato d’Eccellenza. Gli arrivi di calciatori di spessore come i vari Gualtieri, Piccardo, Totaro e Lazzaretti avevano fatto intuire che la squadra potesse compiere un buon percorso, ma nessuno avrebbe immaginato un Millesimo aritmeticamente promosso con tre giornate d’anticipo. Ora la festa può finalmente iniziare: il sogno giallorosso è diventato realtà.
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