Il futuro del Trapani si scrive in queste ore. Il presidente Valerio Antonini ha ufficializzato l'iscrizione al prossimo campionato di Serie D e lavora per una squadra che possa lottare per il vertice e tornare subito nel professionismo. I problemi burocratici, tuttavia, rallentano la programmazione. E questa situazione inizia a fare rumore anche fuori dai confini della città di Trapani.

Il Trapani, infatti, non giocherà il prossimo campionato nella sua "casa", il Polisportivo Provinciale "Basciano", ma al "Giorgio Matranga" della vicina Castellammare del Golfo, impianto già formalmente accettato dalla Lega Nazionale Dilettanti. Dopo giorni di sopralluoghi e di dialoghi con la cittadina, ora si passerà alle cose formali. In questa videnda, però, si è espressa anche l'A.S.D. Castellammare Calcio 94, la squadra che da anni utilizza il Matranga per le sue partite e che si è detta molto contenta del grande progetto che Antonini e il Trapani potrebbero portare nella città.

"La A.S.D. Castellammare Calcio 94, con riguardo alla vicenda che ha coinvolto il presidente Antonini ed il comune, chiarisce che la società ha firmato un nulla osta, n.q. di concessionaria, dello stadio "Matranga". Cosa che negli ultimi 12 anni ha fatto sempre, con qualsiasi società ne abbia fatto richiesta, sotto la spinta dei vari sindaci (soprattutto Nicola Coppola) a favorire lo sport nel territorio" Inizia così il comunicato con cui la società siciliana presenta la vicenda e i rapporti con la società del presidente Valerio Antonini.

C'è un clima di forte tensione tra il Trapani e l'amministrazione cittadina, come ampiamente denunciato da Antonini, ma a detta anche di altre figure che stanno diventando soogetti interessati in tutta la vicenda. Tra questi, c'è proprio la società della città di Castellammare, che nel suo comunicato dedica uno spazio apposito alla vicenda: "Nel contempo abbiamo fatto presente al Trapani che dal 1° luglio non avremmo più avuto la gestione dello stadio e avrebbero dovuto interloquire con l’amministrazione. Detto questo, a noi è sembrato un privilegio ed un onore che il Trapani calcio ed il suo presidente venissero a giocare nel nostro stadio, pertanto abbiamo aperto le porte in modo collaborativo, come sempre fatto con chiunque. Peraltro, il presidente si era offerto di adeguare il nostro stadio alla Serie D a proprie spese, cosa che avrebbe migliorato moltissimo la nostra struttura, visto quello che ha già fatto allo stadio e al palazzetto di Trapani. E questa cosa ci inorgogliva ancora di più. Il modo in cui una squadra ed un presidente che vogliano giocare a calcio vengano osteggiati così fortemente ci fa riflettere sul fatto che forse qui il gioco del calcio non c’entra proprio niente".

Sezione: News / Data: Ven 10 luglio 2026 alle 09:55
Autore: Francesco Alessandro Balducci
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