La Serie D è anche questo: grandi piazze del calcio italiano che, dopo aver conosciuto palcoscenici più prestigiosi, si ritrovano a condividere lo stesso campionato. È il caso di Varese e Pro Sesto, avversarie domenica 13 settembre al Franco Ossola per la seconda giornata del Girone D. Due società dal passato diverso, ma accomunate dalla voglia di tornare a guardare verso l’alto.

Il Varese si presenta ai nastri di partenza senza essere tra le principali favorite del girone. Il blasone della piazza e la tradizione biancorossa restano importanti, ma la società ha scelto una strada precisa: puntare sui giovani e costruire gradualmente un gruppo competitivo. In un raggruppamento particolarmente tosto, l’obiettivo è disputare un campionato tranquillo, senza la pressione di dover necessariamente lottare per la promozione.

Una linea che si riflette anche nella rosa, con diversi giovani provenienti dal settore giovanile aggregati alla prima squadra. Tra questi ci sono i classe 2008 Andrea Bianchi, Mattia Del Signore, Edoardo Gallotti e Massimiliano Montonati, oltre al 2009 Elton Dodaj. A guidare il progetto c’è ancora Andrea Ciceri, confermato in panchina dopo il lavoro della passata stagione.

Dall’altra parte, la Pro Sesto rappresenta ormai una realtà solida della categoria. Negli ultimi anni il club ha disputato campionati importanti e anche in questa stagione l’idea è quella di inserirsi nelle zone alte della classifica e provare a dare fastidio alle squadre più attrezzate. Non parte, però, con i favori del pronostico: sulla carta Pistoiese e Pro Patria hanno qualcosa in più a livello di organico e sono considerate tra le principali candidate alla vittoria finale.

La Pro Sesto può però contare su una struttura costruita per competere. Nella scorsa stagione ha chiuso il campionato al sesto posto con 55 punti, confermando la propria continuità nelle zone interessanti della classifica. Per provare a fare un ulteriore passo avanti, il club ha affidato la panchina a Matteo Contini, tecnico con una lunga esperienza da calciatore professionista e già capace di vincere un campionato di Serie D con la Pergolettese.

E poi c’è il passato, che rende ancora più particolare il confronto. La Pro Sesto, fondata nel 1913, ha conosciuto anche la Serie B, disputata per quattro stagioni nel secondo dopoguerra. Il miglior risultato arrivò nel campionato 1948/49, con il settimo posto.

Il Varese, invece, porta con sé una storia ancora più legata al calcio professionistico e alla Serie A, categoria nella quale ha disputato diverse stagioni. Oggi, però, il club è impegnato in un percorso differente: meno nomi altisonanti, maggiore attenzione alla crescita dei giovani e l’idea di costruire senza bruciare le tappe.

Domenica, quindi, il Franco Ossola sarà teatro di un confronto tra due modi diversi di vivere la Serie D. Il Varese prova a ripartire dai giovani e dalla propria identità, mentre la Pro Sesto vuole confermarsi nelle zone alte e sfruttare la solidità costruita negli ultimi anni.

Due storie importanti, due progetti differenti e un Girone D che, fin dalle prime giornate, promette di mettere tutti alla prova. Varese-Pro Sesto è anche questo: passato e presente che si incontrano in Serie D.

Sezione: Girone D / Data: Gio 10 settembre 2026 alle 16:55
Autore: Luigi Mattia Caiazzo
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