Antonio Politano, presidente del Prato, alza a dismisura l'asticella deelle aspettative della sua squadra. Il patron della società toscana, in un'intervista diffusa sui canali social della squadra, a pochi giorni dall'apertura ufficiale della campagna abbonamenti, si rivolge direttamente ai cittadini e ai tifosi del Prato. La città è uno dei gioiellini del palcoscenico calcistico dell'Italia centrale e Politano lo sa bene. Per questo motivo le sue parole rispecchiano le grandissime ambizioni della squadra.

Politano, le parole sulla città e sulla squadra

La prima parte dell'intervista, Politano la dedica alla stagione appena trascorsa e ai risultati non pienamente convincenti. "Quello che stiamo facendo è creare una squadra competitiva. Il nostro obiettivo è salire di categoria: vogliamo rimediare agli errori fatti lo scorso anno, anche se la seconda metà della stagione, la squadra ha fatto molto meglio e vogliamo continuare così. Quello che ci aspettiamo è tanto lavoro e impegno per fare molto meglio". Poi si rivolge direttamente alla città e ai cittadini di Prato. "Quando dico "Prato", io mi rivolgo sempre alla città. La terza città più importante del centro Italia, che merita una squadra all'altezza delle sue aspettative. Il mio obiettivo, e anche quello di tutti coloro che mi stanno vicino, è raggiungere risultati importanti. Quelli che merita la città".

La parentesi relativa allo stadio sottolinea che il Lungobisenzio, che già un gioiellino della Serie D, può crescere ancora di più. "Il nostro primo obiettivo è stato rendere lo stadio più capiente, per dar modo a più gente di assistere alle partite. Facciamo sold out a ogni partita. Abbiamo già ampliato a 3.000 posti ma, entro ottobre, in accordo con il Comune, arriveremo a 5.000 posti. Il vero nostro investimento, quello più importante, è costruire uno stadio che arrivi a 15.000 posti, che sia adatto alle categorie che vogliamo raggiungere, che sia aperto e diventi punto di aggregazione. Noi abbiamo dei tifosi da Serie A, io l'ho sempre detto. Ultras organizzatissimi, seri, che ci seguono in trasferta. In casa, poi, è molto bello vedere le famiglie, i nonni e i nipoti. Io chiedo a loro di continuare a sostenerci come stanno facendo. Quello che voglio portare avanti è un progetto per la città, una condivisioni di obiettivi che abbia lo sport, non gli interessi economici, al centro".

Sezione: News / Data: Mar 14 luglio 2026 alle 18:34
Autore: Francesco Alessandro Balducci
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